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cosa sta facendo l’Ordine degli Architetti?” oppure “che attività ci sono in corso in questo momento?” o ancora “dove vedo i risultati delle iniziative che si stanno portando avanti?

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1.6.2017 – Gianpaolo Gritti eletto nuovo presidente OAB

Mercoledì 31 maggio si è riunito il primo Consiglio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo del mandato 2017-2021 che seguendo l’esito delle votazioni del 6 maggio ha eletto Presidente Gianpaolo Gritti, 46 anni di Bergamo, Tesoriere (con delega agli esteri) Alessandra Morri, 52 anni residente a Bracca, Segretario Riccardo Invernizzi, 48 anni di Treviolo, e come Vicepresidente Chiara Raffaini, 33 anni di Cologno al Serio. In questa seduta è stato nominato anche il presidente della commissione parcelle Filippo Carnevale, 68 anni residente a Bergamo.
Il Consiglio è inoltre composto da Violetta Balini (architetto junior), Marcella Datei, Marzia Pesenti, Stefano Spagnolo, Monica Aresi, Alessandra Boccalari, Paolo Masotti, Giorgio Secchi, Manuela Bandini e Stefano Rota. Il nuovo Consiglio ha una rappresentanza paritetica con 8 colleghe elette su un totale di 15 consiglieri, confermando la naturale espressione della parità di genere all’interno degli organismi direttivi dell’Ordine.
Il neo eletto presidente Gianpaolo Gritti «ringrazia i componenti del Consiglio per la fiducia accordatagli ed esprime un sincero ringraziamento a tutti i componenti dei precedenti Consigli per l’importante lavoro svolto finora». Gritti auspica che «la composizione dell’attuale consiglio, espressione di voto degli iscritti, sia il valore aggiunto per il lavoro che ci apprestiamo ad affrontare».

Da sinistra in alto: Manuela Bandini, Stefano Rota, Marzia Pesenti, Gianpaolo Gritti (Presidente), Alessandra Boccalari, Monica Aresi, Filippo Carnevale, Giorgio Secchi, Stefano Spagnolo, Chiara Raffaini (Vicepresidente), Marcella Datei, Riccardo Invernizzi (Segretario), Alessandra Morri (Tesoriere con delega agli esteri), Paolo Masotti

Da sinistra in alto: Manuela Bandini, Stefano Rota, Marzia Pesenti, Gianpaolo Gritti (Presidente), Alessandra Boccalari, Monica Aresi, Filippo Carnevale, Giorgio Secchi, Stefano Spagnolo, Chiara Raffaini (Vicepresidente), Marcella Datei, Riccardo Invernizzi (Segretario), Alessandra Morri (Tesoriere con delega agli esteri), Paolo Masotti

La partecipazione come valore aggiunto per la categoria
Intenzione di questo Consiglio è aprire da subito alla partecipazione attraverso «call» su determinate attività e all’incontro con gli iscritti su temi specifici (contratti, esteri e strumenti per la professione). Nelle prossime settimane, il Consiglio procederà al rinnovo del Consiglio di Disciplina e della Commissione parcelle, nonché alla revisione dei gruppi di lavoro, invitando alla partecipazione tutti gli iscritti.
In questo momento di timida ripresa del settore edile, il nuovo Consiglio sta già lavorando al potenziamento delle collaborazioni con le associazioni locali del nostro settore economico e con le istituzioni a livello locale, regionale e nazionale, con la consapevolezza che il raggiungimento degli obiettivi è solo possibile con un lavoro coordinato e sinergico. L’architettura è espressione culturale essenziale dell’identità storica di ogni paese e l’Ordine vuole rinnovare il sostegno a una professione che rappresenta un alto interesse pubblico e patrimonio della comunità.

 

 

23.5.2017 – “Open, Studi Aperti”: il 26 e 27 maggio gli studi di architettura
di tutta Italia apriranno in contemporanea le porte al pubblico

Sono 637 gli studi di architettura di 84 province italiane che il 26 e 27 maggio prossimi apriranno al pubblico, in contemporanea, per far conoscere il mondo dell’architettura e gli ambiti in cui operano, dando la possibilità ad ogni architetto di rappresentare, idealmente, l’intera categoria professionale. Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha infatti organizzato, per la prima volta in Italia con questa modalità, l’iniziativa “Open, Studi Aperti” che vedrà coinvolti centinaia di studi professionali di tutta Italia, compresi quelli di Renzo Piano,  e Mario Cucinella, attraverso l’organizzazione di specifici eventi.

“Open, Studi Aperti” è un grande abbraccio culturale che ha l’obiettivo di avvicinare i cittadini agli architetti, per farne comprendere l’importanza del ruolo come protagonisti delle trasformazioni dello spazio pubblico e privato, nonché come portatori di valore sociale, perché contribuiscono a risolvere, a diversa scala, le questioni sociali, economiche e culturali della nostra società. “Open, Studi Aperti” unirà in un unico fil rouge tematiche come la sicurezza dell’abitare, lo sviluppo sostenibile, la convivenza e l’integrazione, la valorizzazione delle bellezze del paesaggio e dei territori e la tutela del patrimonio artistico.

Circostanza di particolare rilievo nell’iniziativa, organizzata dal Dipartimento Promozione della Cultura Architettonica e della figura dell’Architetto del Consiglio Nazionale degli Architetti, coordinato da Alessandra Ferrari, è quella di vedere coinvolti insieme professionalità diverse,  architetti di fama mondiale e giovani professionisti che iniziano la loro carriera, uniti in una grande azione di testimonianza della funzione sociale dell’architettura.

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Alessandra Ferrari: «Due giorni per festeggiare l’architettura»
«Tra eventi, performance, dibattiti e presentazioni sarà la più importante manifestazione diffusa, in Italia, di architettura – sottolinea Ferrari -. Da Aosta a Trapani, tutto il Paese sarà infatti unito da un ideale fil rouge d’architettura, in cui ogni architetto rappresenterà, di fatto, l’intera categoria professionale. Una voce plurale per ribadire che l’architetto è indispensabile poichè parte  fondamentale  della vita quotidiana delle comunità, come operatore di tutela e valorizzazione del paesaggio, dei territori, del patrimonio artistico e culturale del Paese. Oggi bisogna festeggiare il magnifico contributo culturale e promozionale che, in contemporanea, gli architetti si apprestano a dare venerdì 26 e sabato 27 maggio. Ringrazio profondamente tuttigli studi che hanno aderito all’iniziativa, gli Ordini provinciali e tutti quelli che hanno messo a disposizione la loro esperienza con entusiasmo perché questo fine settimana si celebri  l’architettura».

L’Ordine di Bergamo apripista della manifestazione
Mutuato dall’esperienza francese, Studi Aperti è infatti un’opportunità preziosa per far conoscere il mondo dell’architettura al grande pubblico e ai non addetti ai lavori. Un’occasione unica per entrare negli studi degli architetti liberamente, in quanto aperti alla gente per due giorni consecutivi. Quest’anno, in tutta Italia, cittadini, passanti, viaggiatori e semplici curiosi potranno accedere negli studi che presenteranno il proprio lavoro organizzando anche eventi, mostre o allestimenti o semplicemente si renderanno disponibili per permettere ai visitatori di intrattenersi e conoscere i diversi settori in cui operano gli architetti anche con le rispettive specializzazioni.
«A Bergamo Studi Aperti è ormai una tradizione, frutto di una iniziale collaborazione tra il nostro Ordine e quello di Parigi – sottolinea Alessandra Morri dell’Ordine degli Architetti di Bergamo, tra i primi a livello nazionale a promuovere l’iniziativa -. Abbiamo cominciato nel 2015 e quest’anno, grazie al Consiglio Nazionale, gli studi aprono in tutta Italia in più di 80 province. Un grande onore per l’Ordine di Bergamo essere stato tra i pioneri. Una grande occasione per parlare di architettura attraverso gli studi degli architetti a Bergamo e in provincia, per ribadire il compito fondamentale della buona progettazione».

Il progetto di alternanza Scuola-Lavoro con il Liceo Artistico di Bergamo
Quest’anno Studi Aperti potrà contare sulla collaborazione con il Liceo Artistico della città come spiega l’architetto Paolo Fabri: «È la terza volta che partecipo a questa importante iniziativa, ora organizzata a livello nazionale, con un duplice ruolo: come architetto, con altri quattro colleghi, e come professore e tutor di progettazione architettonica del Liceo Artistico Manzù, coinvolgendo la mia classe 3 A, indirizzo architettura, nell’ambito dell’esperienza dell’alternanza Scuola-Lavoro. Nel primo ruolo ritengo sia un’occasione unica aprire gli studi di architettura per mostrare il “lavoro” dell’architetto, dall’idea alla realizzazione dell’opera, in qualsiasi scala e settore, e spiegare che l’architetto non solo sia utile ma anche indispensabile. Nel secondo ruolo per dare la possibilità ad alunni del Liceo Artistico che hanno scelto l’indirizzo di architettura di conoscere meglio una professione tanto variegata quanto affascinante. Ringrazio l’Ordine e invito i colleghi che hanno aderito all’iniziativa ad accogliere nei loro studi i miei studenti facendoli partecipare attivamente allo svolgimento degli eventi programmati».

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L’ELENCO DEGLI STUDI BERGAMASCHI ADERENTI

 6ab architects&co – via Borgo Santa Caterina, 85 – Bergamo

A23C – via don Luigi Palazzolo, 23/C – Bergamo

Angela Betelli Architetto – via SS. Nazario e Celso, 6 – Suisio

Architecno & Guido Roche – via G. Acerbis, 10/14 – Alzano Lombardo

Mario Alessandro Marco Beltrame Architetto – via F. Coghetti, 196 – Bergamo

Manuela Biffi Architetto – via Broseta, 8 – S. Lazzaro 1/o – Bergamo

Mario Bonicelli Architetto and partners – via Madonna della Neve, 43/45 – Bergamo

Marianna Carrera Architetto – via Longobardica, 21 – Fara Gera d’Adda

Celeri Associati Studio di Architettura – via Rinada, 7 – Torre Boldone

CN10 Architetti – via case Nuove, 10 – Sotto il Monte Giovanni XXIII

Esprit Architettura – via G. B. Moroni, 310 – Bergamo

Nunzio Giarratana Architetto – via Castello, 7 – Verdello

Sandra Marchesi Architetto / staged interiors srls – via Costantina, 8/A – Bergamo

Paolo Mazzariol Architetto – via Coghetti, 196 – Bergamo

Alessandra Morri Architetto – via A. Maj 18/A – Bergamo

OKAM Studio – via Trento, 26 – Curno

Francesca Perani Architetta / FP enterprice – via Cappuccini, 3 – Albino
Gianpietro Perico Architetture – via Roma, 23 – Alzano Lombardo

Studio Architettura Anna Mologni – via Mons. Camillo Carrara – 11 Albino

Studio Associato Scaravaggi Architettura e Urbanistica – viale Cesare Battisti, 8 – Treviglio

Studio Capitanio Architetti – via Montello, 11 – Bergamo

Studio Datei Nani – via Alcaini, 12 Bergamo

Tasso 89 – via T. Tasso, 89 – Bergamo

Elenco in continuo aggiornamento Per tutti gli studi aderenti, informazioni sugli eventi e orari di apertura: www.studiaperti.com

 

STUDI APERTI 2017
Venerdì 26 – Sabato 27 maggio 2017
Orari: dalle 10.00 alle 22.00
Bergamo e provincia, varie sedi
Informazioni, orari ed elenco degli studi partecipanti: www.studiaperti.com

 

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21.5.2017 – Architetti e ingegneri: l’aggregazione e la condivisione di competenze nel futuro delle libere professioni

 Perdita della dignità e riconoscibilità della libera professione, redditi annuali sempre più bassi e normative e regimi fiscali che non supportano l’architetto e l’ingegnere libero professionista: La soluzione? Unirsi, formare studi professionali multidisciplinari e introdurre incentivi fiscali per l’aggregazione e la trasmissione delle conoscenze, soprattutto per far leva sulle libere professioni. È un futuro a luci e ombre soprattutto per le nuove generazioni quello emerso al convegno «Architetti, Ingegneri e Libera Professione – Strategie e azioni per una professione migliore, esperienze a confronto» tenutosi questa mattina, sabato 20 maggio, all’Auditorium i.lab, «sede di Italcementi e del centro innovazione di prodotto di tutto il Gruppo HeidelbergCement – ha dichiarato Roberto Callieri, amministratore delegato di Italcementi -. Grazie alla presenza dell’Ordine degli Architetti di Bergamo che ha scelto il nostro centro congressi come sede del convegno abbiamo la possibilità di far conoscere ancora meglio l’edificio, progettato da Richard Meier ed esempio di applicazione concreta di soluzioni innovative e sostenibili per il mondo delle costruzioni».

A Bergamo un architetto ogni 480 abitanti
Con circa 700 architetti iscritti in webinar, 200 presenti in sala e moderato da Silvia Vitali, componente del Comitato nazionale delegati Inarcassa, il convegno si è aperto con i saluti dell’ingegnere Donato Musci, consigliere Ordine Ingegneri di Bergamo, Roberta Orio, coordinatrice del Gruppo di lavoro «contratti e compensi» della Consulta degli Architetti Lombardi, e Chiara Raffaini, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo, che ha ricordato come «A Bergamo c’è un architetto ogni 480 abitanti mentre la media europea è uno ogni 1000. Una situazione che ha portato a studiare soluzioni per prevenire l’abbandono della libera professione: come Ordine di Bergamo stiamo infatti cercando di lavorare su più livelli per sostenere i nostri iscritti».

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Creare le condizioni per valorizzare la categoria
Venire incontro alle esigenze della categoria è l’obiettivo del Consiglio Nazionale Architetti, sempre in prima linea nel promuovere iniziative per far conoscere la professione dell’architetto come ha spiegato il consigliere Cna Alessandra Ferrari: «Stiamo lavorando in sinergia con altre istituzioni, enti e università per creare le giuste condizioni per valorizzare la categoria, a cominciare dall’accesso al mondo del lavoro in tema di esami di stato e tirocini. Stiamo studiando anche come dare forma normativa a nuove società tecniche di professionisti e proposto la sostituzione degli studi di settore con rating di affidabilità, oltre a lavorare sulle norme Uni, sull’innovazione del Bim e a promuovere iniziative come Studi Aperti che il 26 e 27 maggio vedrà oltre 600 studi di tutta Italia aprire le porte al pubblico».

L’aggregazione per far fronte al mercato saturo e al calo dei redditi
Prendendo spunto dal recente calo di iscrizioni agli Ordini e dall’aumento delle cancellazioni, in particolare di professionisti giovani e donne giovani architette, il convegno ha acceso i fari anche sulle criticità reddituali e fiscali di chi esercita la libera professione: «Negli ultimi dieci anni il lavoro autonomo è aumentato del 18% rispetto all’occupazione del lavoro indipendente ma ha subito una perdita del 15% del reddito che su una media annuale di 40 mila euro incide molto – ha detto Alessandro Testa, commercialista e Tesoriere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Bergamo -. La soluzione è quella di formare studi professionali aggregati perché l’aggregazione porta diversi vantaggi tra cui la condivisione dei costi, dagli adempimenti alle strumentazioni e alle spese di gestione, e il confronto quotidiano con i colleghi. Sarebbe opportuno, inoltre, introdurre un incentivo fiscale per l’aggregazione e la trasmissione delle conoscenze per far leva sulle libere professioni».

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Dall’equo compenso al ruolo del sindacato
Criticità e prospettive che si riflettono anche in campo previdenziale: «Negli ultimi anni gli architetti hanno perso il 40% dei loro redditi – ha sottolineato Andrea Tomasi, presidente uscente della Fondazione Inarcassa, la Cassa nazionale di previdenza e assistenza per gli ingegneri e architetti liberi professionisti -. Per questo servono maggiori garanzie come l’equo compenso e il contrasto ai bandi irregolari e allo split payment, oltre a promuovere la formazione di hub internazionali per accompagnare gli architetti italiani sui mercati esteri».

Paolo Recalcati, presidente Inarsind-Bergamo, che con oltre 100 iscritti è la sezione più numerosa di Italia, ha ricordato il ruolo del sindaco per le consulenze offerte e per la strumentazione messa a disposizione degli iscritti. «Occorre però una semplificazione e riduzione della burocrazia – ha aggiunto Ivan Locatelli, vicepresidente nazionale Inarsind -. Per questo il 13 maggio siamo scesi in piazza per tutelare la categoria chiedendo di garantire un servizio di qualità e per esigere un giusto compenso».

Fare rete: due esempi di sinergie locali
A chiudere il convegno Fabrizio Bertocchi, del Coordinamento Liberi Professionsti di Nembro, e Fabio Maffezzoni dell’Associazione Architetti Camuni che hanno riportato esempi di sinergie locali e del perché fare rete.

 

 

20.5.2017 – Al Paleocapa ricordando la vita, le opere e la sperimentazione continua di Giuseppe «Pino» Pizzigoni

La vita, le opere e la sperimentazione continua di Giuseppe «Pino» Pizzigoni, storica figura dell’architettura bergamasca e italiana, sono state al centro del convegno «1967-2017. A 50 anni dalla scomparsa» organizzato giovedì 18 maggio allo Spazio Time dell’Istituto tecnico Paleocapa in via Gavazzeni 29 a Bergamo, edificio progettato proprio da Pizzigoni negli anni Cinquanta: un’occasione che ha consentito ai tanti architetti, e non solo, presenti in sala e collegati via webinair di ripercorrere la storia di una delle figure più interessanti e innovative del panorama architettonico bergamasco, autore di diverse opere che testimoniano un lavoro paziente e di ricerca continua.
Moderato dal giornalista dell’Eco di Bergamo, Carlo Dignola, e introdotto dal presidente OAB Guglielmo Clivati che ha ricordato come «l’Ordine sia sempre di più un luogo di conservazione e divulgazione della memoria per gli iscritti», il convegno si è aperto con l’intervento di Sandro Scarrocchia che ha ribadito il ruolo innovatore di Pizzigoni non solo nelle grandi opere a sua firma ma anche per i suoi contributi progettuali in ambiti periferici della città dove sperimentazione e ricostruzione sono diventati i criteri che ancora oggi rappresentano deii modelli di riferimento sul tema della riqualificazione delle periferie urbane.

Criteri sempre al centro delle sue opere che presto saranno al centro di un volume dedicato all’architetto bergamasco come ha ricordato Paolo Belloni: «Con la consulta regionale stiamo predisponendo una pubblicazione che sarà online: un itinerario di architettura dalla prima casa di residenza del padre nel 1925-27, progettata da Pizzigoni quando aveva solo 24 anni e riconosciuta tra esempi più interessanti del Novecento italiano, alla casa Cubo del 1936, manifesto della sua sperimentazione».

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A dare un excursus storico sulle correnti architettoniche del Novecento è intervenuto Sergio Crotti che ha ricordato il ruolo di Pizzigoni nella «contaminatio architettonica sfociata nelle sue opere in bilico tra architettura razionalista e classicista». «Pizzigoni si è ben tenuto lontani dagli stereotipi modernisti di inizio Novecento – ha detto Crotti -. Piuttosto la sua è stata una decantazione autonoma del repertorio classicista centrato sulla ricerca del bello, riconoscendo comunque il ruolo funzionale dell’architettura razionalista di quel periodo».

Una coerenza interna tutta vocata alla sperimentazione continua ma dalla grande varietà di espressioni che ha preso forma nelle tante architetture di Pizzigoni, a cominciare dalla Casa Nani di Parre, storica residenza di Valentina Nani: «Il ritratto in bronzo cesellato di Pizzigoni realizzato da mio nonno Attilio è specchio della mia esperienza personale in qualità di abitante della casa – ha detto Nani -. L’opera d’arte è il segno del legame tra le due famiglie: mio nonno e Pino erano infatti amici e hanno collaborato molto sul lavoro. Anche la casa di famiglia era stata progettata a inizio anni Sessanta mentre Pizzigoni stava concludendo la chiesa di Longuelo. Il risultato che ci ha lasciato è un edificio con cemento armato a vista e spazi interni progettati per lasciare spazio alla vita famigliare che per Pizzigoni era fondamentale».

«”La casa per tutti” non a caso è il titolo di un articolo di Pizzigoni sul modo di ripensare l’abitare contemporaneo dopo la Prima Guerra Mondiale – ha sottolineato Gianluca Gelmini -. Il legame che ha dato tra integrazione dello spazio architettonico e gli arredi è stato oggetto di una ricerca sul tema dell’abitare. Abbiamo analizzato alcune sue opere come casa Ardiani del 1922, dove si vede un primo tentativo di innovazione progettuale per andare oltre i volumi spigolosi e rigidi determinati dalle prime idee razionaliste; casa rurale Equisolare del 1946, progetto rimasto sulla carta con edificio dalla forma triangolare e dove dialogano elementi diversi tra loro con attenzione sul tetto come elemento fondamentale; casa Minima del 1946 dove emerge una complessità di spazi finora impensabili e soppalchi data da un sapiente uso della prospettiva tridimensionale».

Dopo l’intervento di Luciano Motta dedicato alle 12 tombe realizzate da Pizzigoni nel cimitero monumentale di Bergamo, il convegno si è chiuso con le osservazioni sul restauro della chiesa parrocchiale di Longuelo, ultima opera di Pizzigoni. «L’aspetto compositivo, strutturale e simbolico sono i filoni del progetto della chiesa e confermano la vocazione alla ricerca e all’innovazione che hanno guidato Pizzigoni sul tema delle volti sottili – ha sottolineato Belloni -. Il tema che Pizzigoni aveva già esplorato a metà anni Cinquanta osservando altri esempi all’estero e nella storia dell’arte italiana era quello di coprire lo spazio utilizzando la minor quantità materiale possibile. Questo andò a rivoluzionare l’approccio strutturale di quel periodo perché consentì di realizzare opere a minor costo premiando l’essenzialità del costruire. Approccio che si concretizzò in altri edifici come il Municipio di Zandobbio e l’Istituto Paleocapa, dove siamo adesso, le cui coperture sono state realizzate proprio con volte sottili».

6.5.2017 – Pubblicato il bando per la riqualificazione del centro piacentiniano di Bergamo

Il bando del Concorso europeo di progettazione urbana in due fasi che nel prossimo futuro riqualificherà il centro della Città Bassa prende il via con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Promosso dal Comune di Bergamo, richiamerà progettisti italiani e internazionali che saranno impegnati a elaborare proposte per l’aggiornamento di alcuni spazi aperti e delle piazze e aree pubbliche e per un nuovo utilizzo di immobili dismessi o di prossima dismissione.

Gli obiettivi sono molteplici, come multidisciplinari sono le competenze richieste ai partecipanti: riaffermare il ruolo del sistema Piacentiniano come elemento identitario del centro cittadino, valorizzare gli spazi urbani, rilanciare le attività ricettivo-turistiche e commerciali, riutilizzare il patrimonio edilizio esistente, favorire la promozione di iniziative ed eventi socio-culturali e migliorare l’accessibilità e la fruibilità dell’area.

Centro Piacentiniano Bergamo_prospettiva

La prima fase del concorso è aperta alla partecipazione di architetti, ingegneri e laureati in discipline tecniche attinenti, in forma anonima. Richiede l’ideazione di una proposta per l’area intera sotto forma di concept plan, (in 2 tavole in formato A2), accompagnata da una relazione tecnico-illustrativa. La valutazione avverrà in considerazione di cinque elementi: qualità architettonica e urbana degli spazi progettati; rispondenza agli indirizzi delle Linee Guida; sostenibilità tecnica, economica, sociale e di mercato della proposta; costi dell’intervento e costi di manutenzione; rispetto dei vincoli esistenti e delle normative vigenti.

L’accesso alla seconda fase, riservato alle migliori cinque proposte senza una graduatoria di merito, è invece subordinato al possesso di adeguate capacità economica e finanziaria e tecnica e professionale. È richiesta la composizione di gruppi multidisciplinari con almeno 5 soggetti (1 architetto, 1 professionista con competenze in progettazione urbana, 1 in economia urbana o sociologia, 1 in progettazione del paesaggio o arredo urbano e 1 professionista abilitato da meno di 5 anni).

Dal punto di vista progettuale, la scala passa da quella urbana all’architettonica e si richiede l’approfondimento dello proposta d’insieme e la progettazione di due specifici ambiti, “Piazza Dante e Quadriportico” e “Sentierone lato est, nella parte antistante il Teatro Donizetti, e Piazza Cavour”. Gli elaborati richiesti sono 11 tavole (formato A0) accompagnate da tre relazioni: tecnico-illustrativa, su impatto ambientale, specifiche prestazionali e funzionali e stima economica. Le valutazioni saranno effettuate considerando: qualità architettonica, sostenibilità tecnica, economica, sociale e di mercato, costi, rispetto dei vincoli esistenti e delle normative.

La giuria sarà composta da 5 membri: 1 esperto in progettazione urbana (individuato dalla Città di Bergamo) e 1 dirigente dell’ente banditore, 2 esperti individuati rispettivamente dall’Ordine degli Architetti e dall’Ordine degli Ingegneri di Bergamo e 1 esperto in economia urbana o sociologia nominato dal Distretto Urbano del Commercio (DUC).

Il montepremi a disposizione dei cinque gruppi ammessi alla seconda fase ammonta a 90.000 euro: 30.000 euro saranno corrisposti al vincitore, 15.000 euro a ciascuno dei quattro finalisti.

Al vincitore sarà affidata la progettazione esecutiva del primo intervento previsto su Piazza Dante e sul Quadriportico.

26.4.2017 – «Architetti nelle classi-A scuola di cittadinanza»
600 bambini coinvolti in 27 classi di 14 scuole della città

Anche quest’anno è stato un successo «Architetti nelle classi», il progetto realizzato all’interno di «A scuola di cittadinanza» del Comune di Bergamo finalizzato a diffondere il ruolo dei cittadini di oggi e domani nella progettazione partecipata e a sottolineare la valenza sociale dell’architetto.
Con 600 bambini coinvolti in 27 classi di 14 scuole della città, «Architetti nelle classi» si è concluso l’11 aprile con la presentazione di un vero ordine del giorno al Consiglio dei ragazzi a Palazzo Frizzoni e la produzione di un cartellone riassuntivo sulle attività svolte tra dicembre e aprile che è oggetto di una mostra aperta al pubblico. Attività che hanno visto undici architetti dell’Ordine degli Architetti di Bergamo, coordinati da quattro colleghe del gruppo Archidonne, svolgere lezioni teoriche e pratiche sul ruolo della progettazione partecipata come elemento chiave per una cittadinanza consapevole e attiva, illustrando gli strumenti urbanistici che normano la gestione del territorio e che rendono i cittadini parte attiva nella trasformazione del territorio, con il fine ultimo di accompagnare alunne e alunni nella stesura di una proposta di progetto condiviso relativo all’edificio scolastico o al quartiere.

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Il ruolo della progettazione partecipata
«Abbiamo portato le competenze dell’architetto nella scuola non per sostituirci alla figura dell’insegnante ma cercando di capire insieme chi sono i protagonisti della trasformazione della città, quali sono gli strumenti a disposizione e le regole da rispettare – spiegano Mariacristina Brembilla, Patrizia Berera e Alberta Colombo, referenti del progetto ispirato all’esperienza francese de “Les architectes et les paysagistes dans les classes”-. Abbiamo inoltre consegnato a tutti i partecipanti una cornice che è diventata lo strumento operativo con cui gli alunni hanno sperimentato nuovi sguardi. È stato suggerito loro di inquadrare, isolandoli, alcuni elementi da valorizzare o, al contrario, da trasformare. Bambini e bambine hanno così potuto osservare e prendere consapevolezza del contesto urbano e dello spazio scolastico limitrofo, parchi e aree verdi compresi, con un approccio pratico ed esperienziale. Alcuni gruppi classe si sono poi cimentati nella elaborazione di un’idea progettuale condivisa in un percorso di più incontri. L’intento era infatti quello di far capire ad alunni, insegnanti e famiglie che la città va costruita insieme e che siamo tutti responsabili delle trasformazioni del territorio».

 

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La valenza sociale dell’architetto
Tra gli obiettivi del progetto spicca anche il recupero della valenza sociale dell’architetto che da sempre riveste un ruolo sociale perché è il responsabile del segno che lascia sul territorio: una figura professionale che si fa interprete e mediatore, nel progetto condiviso, dei bisogni e delle esigenze di tutti i cittadini, inclusi i bambini. Il confronto con il mondo scolastico è quindi il primo passo per recepire le istanze della cittadinanza e con «Architetti nelle classi» l’Ordine ha voluto promuovere il concetto di progettazione partecipata per formare i cittadini di oggi e di domani.

 

7.4.2017 – GdL Archidonne

Timbro al femminile
Il Consiglio ha approvato la proposta del GdL Archidonne di modifica del timbro al femminile a favore dell’uso del linguaggio di genere nella grammatica dell’italiano contemporaneo; dando la possibilità di scegliere tra architetto e architetta a chi lo desideri; per le nuove iscritte; all’atto della nuova iscrizione verrà informata sulla scelta; le architette già iscritte avranno la possibilità di sostituirlo secondo la procedura attualmente in vigore.

Carta Etica per le Pari Opportunità e l’uguaglianza nella professione di architetto
Il Consiglio dell’OAB ha deliberato a favore della proposta del gruppo Archidonne, di aderire alla Carta Etica per le Pari Opportunità e l’uguaglianza nella professione di architetto, predisposta dall’Associazione Donne Architetto di Firenze e che conta con il patrocinio del CNA, della Campagna delle Nazioni Unite HeForShe (per la Ethic Charter) e della Città Metropolitana di Firenze, poiché contribuisce ad evidenziare argomenti condivisi ed affrontati dal GdL Archidonne e dall’intero consiglio.
La Carta Etica costituisce una dichiarazione d’intenti e ha come obiettivi la valorizzazione del pluralismo e delle pratiche inclusive al mondo del lavoro con un particolare riguardo alle pari opportunità tra uomo e donna. Inoltre contiene l’invito a costituire un Comitato per le Pari Opportunità all’interno dell’Ordine con funzioni propositive e consultive che sarà valutato all’interno del GdL.
Scarica la Carta Etica

Architetti nelle Classi
Il progetto Architetti nelle classi – A scuola di cittadinanza si concluderà l’11 aprile con la presentazione di un vero ordine del giorno al Consiglio dei ragazzi a Palazzo Frizzoni e la produzione di un cartellone riassuntivo sulle attività svolte tra dicembre e aprile che sarà oggetto di una mostra aperta al pubblico. Alla cerimonia saranno presenti le referenti del progetto con le colleghe e i colleghi che hanno svolto lezioni teoriche e pratiche sul ruolo della progettazione partecipata, come elemento chiave per una cittadinanza consapevole e attiva.

RespectArtilab
A conclusione del percorso di laboratori formativi del Bando RespectArtiLab, verrà organizzato un seminario accreditato per gli iscritti al nostro Ordine per sensibilizzare ed educare alla cultura del rispetto; questo seminario conclusivo si terrà in collaborazione e tutti i partner aderenti al Bando:
Comune di Bergamo
Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Bergamo
Confartigianato Bergamo
Associazione Aiuto Donna | Uscire dalla Violenza Onlus
Cooperativa Il Pugno Aperto
Arcilesbicaxxbergamo
ABF – Azienda Bergamasca Formazione
Il seminario porterà il contributo di psicologhe e sociologhe che hanno partecipato al percorso. La data prevista del 9 giugno p.v. sarà confermata a breve.

27.2.2017 – Oltre 1000 gli iscritti al convegno “Rischio sismico e sicurezza delle costruzioni in Lombardia. Nozioni riflessioni e questioni aperte».
Architetti in campo per promuovere il gioco di squadra tra professionisti e amministrazioni comunali

Bergamo, una provincia a basso rischio sismico. Niente allarmismi, quindi, ma mai abbassare la guardia. Anzi: sensibilizzare professionisti ed enti pubblici in merito alle problematiche sismiche e stimolare una presa di coscienza in relazione sia alle condizioni del patrimonio costruito sia alle modalità progettuali e costruttive delle nuove architetture sono stati gli obiettivi del convegno “Rischio sismico e sicurezza delle costruzioni in Lombardia. Nozioni riflessioni e questioni aperte» tenutosi venerdì 24 febbraio all’Auditorium Modernissimo di Nembro. Una giornata di studio e approfondimento con interventi di esperti e docenti dell’Università di Bergamo e del Politecnico di Milano per far luce su aspetti geologici, pericolosità sismica, normativa tecnica del settore, tecniche e metodologie progettuali e costruttive, con tanto di casi su conseguenze del sisma su edifici in cemento armato, muratura e sul patrimonio storico vincolato.

Organizzato dal Gruppo di lavoro «Protezione Ambientale e Civile» dell’Ordine, il convegno era finalizzato a sensibilizzare professionisti ed enti pubblici in merito alle problematiche sismiche nelle loro molteplici sfaccettature, da quelle di carattere geologico, a quelle costruttivo-strutturali, da quelle legate alla conservazione del patrimonio, fino a quelle di tipo normativo. «Più in generale – spiega Gianluca Erroi, coordinatore del presidio Protezione Civile di OAB – l’intento è stato quello di stimolare una presa di coscienza, sia in relazione alle condizioni del patrimonio costruito che per le modalità costruttive delle nuove architetture, del tema del rischio simico, delle sue implicazioni verso la sicurezza delle costruzioni e delle responsabilità che amministratori e professionisti hanno in questo settore».

I relatori, ognuno per il proprio ambito di competenza, hanno affrontato il tema del convegno concentrando l’attenzione sul territorio lombardo, con un focus particolare sulla provincia di Bergamo, soprattutto per quanto attiene gli aspetti geologici, la pericolosità sismica e la normativa tecnica del settore. Nell’esposizione generale, è stata chiesta la trattazione di casi e situazioni reali dedotti da esperienze professionali. «Un convegno come questo ha permesso all’auditorio, estremamente tecnico e specialistico, di relazionarsi con situazioni concrete – sottolinea Monica Aresi del presidio Protezione Civile di OAB -. Si è quindi privilegiato un approccio più pratico che teorico, necessario per illustrare e trattare, in maniera inequivocabile il tema e gli effetti del sisma sulle costruzioni (in c.a. e in muratura) e sul patrimonio storico vincolato».

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Il ruolo dell’architetto
In questo ambito, quindi, fondamentale è l’apporto che l’architetto può dare. «La sua formazione, incentrata su conoscenze specifiche tanto degli aspetti umanistici del costruito (storia dell’architettura), che tecnici (metodologie costruttive, utilizzo dei materiali, ecc.) è un valido supporto per una “ricostruzione” mirata – attenta e criticamente giustificata – di quei contesti urbani così duramente provati dalla tragedia del sisma – aggiunge Erroi -. L’invito a partecipare alla giornata di studi è stato esteso ad amministrazioni comunali, ai tecnici liberi professionisti (architetti, ingegneri, geometri e geologi) della Lombardia e ai principali enti pubblici. In totale sono state oltre 1000 gli iscritti tra i più di 300 presenti in sala e gli oltre 700 iscritti sulla piattaforma webinair».

Il convegno si è articolato in due momenti: dopo i saluti istituzionali, la mattinata ha visto gli interventi di Paolo Riva (Università degli studi di Bergamo – Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate), Massimo Compagnoni (Politecnico di Milano – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale) e Patrick Bamonte (Politecnico di Milano – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale). Nel pomeriggio hanno fornito il loro contributo Giuliana Cardani (Politecnico di Milano), Gaetano Puglielli (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brescia e Bergamo) e Andrea Cattalani (Commissione per la stesura della nuova normativa sismica della Regione Lombardia).

Il consolidamento e l’analisi sono elementi portanti di ogni progetto così come la nostra responsabilità nel tutelare il patrimonio artistico e vincolato – ha detto Marcella Datei, presidente OAB -. Il grande tema della ricostruzione chiama in gioco il ruolo da protagonisti che gli architetti hanno in fase di prevenzione: un ruolo legato alla nostra capacità tecnica di intervenire con progettualità lungimiranti sui beni che la storia ci ha consegnato».

Per visionare i materiali presentati dai relatori vai al link:
http://www.architettilombardia.com/pagine/0rischio_sismico_e_sicurezza_delle_costruzioni_in_lombardia.asp?&

 

10.2.2017 – L’artigianato incontra il design: selezionati i tre finalisti del progetto “Acciaio damascato: design e tecniche di lavorazione”

Design e artigianato fanno sul serio: martedì 7 febbraio sono stati presentati alla sede dell’Ordne i tre progetti finalisti di “Acciaio damascato: design e tecniche di lavorazione”, il primo workshop progettuale organizzato all’interno del percorso “Artigianato & design: un’opportunità per nuovi mercati”, iniziativa organizzata insieme a Cna Bergamo con l’obiettivo di far dialogare design e artigianato e mettere in contatto le realtà dell’artigianato con gli architetti e i designer, facilitando la nascita di prodotti innovativi da immettere sul mercato.
Per questo primo workshop sono stati selezionati i progetti di Arturo Teramo, Roberto Rota e Irene Guerrieri che saranno realizzati dall’impresa artigiana Forgiapizzi di Onore. I loro progetti sono esposti, insieme a tutti gli altri progetti presentati, nell’ambito di una mostra aperta fino al 22 febbraio presso la sede dell’Ordine degli architetti di Bergamo, in Passaggio Canonici lateranensi 1, a Bergamo.

Da sinistra: Guerrieri, Rota, Teramo e Pizzi

Da sinistra: Guerrieri, Rota, Teramo e Pizzi

Il progetto “Artigianato & design: un’opportunità per nuovi mercati”
Sviluppare nuove opportunità di business per artigiani e architetti e ageevolare lo scambio di idee orientato alla creazione di nuovi prodotti è il filo conduttore di “Artigianato & design: un’opportunità per nuovi mercati”. Il progetto è stato strutturato in diverse fasi: dopo la manifestazione di interesse e il colloquio di approfondimento per lo sviluppo del progetto, si è tenuto un evento in azienda per la formazione dei partecipanti e relativa trasmissione del bisogno aziendale, a cui è seguita la restituzione delle elaborazioni dei designer e la scelta del progetto idoneo per il suo successivo sviluppo.

Dal progetto al prototipo fino alla commercializzazione
Il primo artigiano a credere nel percorso e a volerlo sperimentare è stato Luca Pizzi, titolare della Forgiapizzi, azienda di Onore specializzata nella produzione di coltelli e rasoi di altissima fattura e specializzata nella lavorazione dell’acciaio damascato. Con Pizzi è stato possibile costruire il workshop “Acciaio damascato: design e tecniche di lavorazione” che ha visto la partecipazione di una trentina fra architetti e designer. I tre progetti finalisti sono quelli che saranno prototipati dalla Forgiapizzi in vista della commercializzazione. Nella fase di selezione, l’azienda è stata guidata dal supporto tecnico dell’architetto Riccardo Blumer, il designer della pluripremiata sedia “La Leggera”.

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La mostra con tutti i progetti partecipanti sarà aperta fino al 22 febbraio

I tre prodotti: un’esclusività tutta bergamasca
Arturo Teramo ha progettato una linea di rasoi da uomo ispirata alla linea della balenottera, per proporre “una texture animalier, ossia uno stile virile, selvaggio, che rievoca istinti atavici e primordiali dell’uomo”. Roberto Rota invece ha progettato “Infinito”, una linea di coltelli da cucina. Un segnalibro-tagliacarte, infine, è il lavoro di Irene Guerrieri, specializzata in design per bambini.
«Il progetto deve essere sempre al centro di ogni gesto d’architettura, come se fosse un “mantra” da ripetere insistentemente – sottolinea Marcella Datei, presidente di OAB -. Ogni progetto è infatti un investimento indispensabile che consente di misurare la capacità di un oggetto di insinuarsi nelle abitudini, nei gusti e nelle percezioni di chi vive tra e nelle cose, l’atto che dona loro valore, successo e bellezza. Oggi è sempre più importante essere protagonisti insieme a chi con sapienza ed esperienza costruisce e produce: quest’esperienza pilota, realizzata grazie alla sensibilità e disponibilità di Cna e alla capacità di analisi e giudizio della commissione presieduta dall’architetto Blumer, deve essere la prima di un percorso di crescita reciproca di chi partecipa al disegno di luoghi e oggetti che segnano gli spazi della nostra vita e di chi li costruisce».
«Iniziative come queste sono fondamentali per stabilire punti fermi nella valorizzazione del design artigianale e nel rendere più chiara la qualità funzionale degli oggetti che usiamo quotidianamente – ha sottolineato l’architetto Riccardo Blumer, autore della pluripremiata sedia «La Leggera» e docente all’Accademia di architettura di Mendrisio in Svizzera -. La scelta dei vincitori si è basata, infatti, non solo sull’estetica del disegno di partenza ma anche sulla effettiva visibilità data alla tecnica costruttiva che, nel caso dell’acciaio damascato, è eccezionale e dalla valenza estetica molto marcata. Anche la scelta di tre tipologie diverse è stata guidata dalla possibilità concreta di lanciare sul mercato prodotti differenti: il design non è arte ma un insieme di saperi al servizio dell’ideazione e progettazione di oggetti d’uso secondo forme esteticamente valide e in rapporto alla funzionalità dell’oggetto e alla sua praticità nell’uso quotidiano».

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 2.2.2017 – Al via “RespectArtilab – Laboratorio dell’abitare”, l’architettura “in rosa” scende in campo per l’inclusione sociale al femminile

È stato presentato giovedì 2 febbraio a Palazzo Frizzoni “RespectArtilab – Laboratorio dell’abitare”, progetto che nasce con l’obiettivo di diffondere e valorizzare la cultura della consapevolezza e del rispetto di genere, rivolto alle donne in generale e a coloro che vivono situazioni di disagio sociale e conflittualità familiare in particolare. Finanziato dal bando regionale “Progettare la parità in Lombardia 2016”, il progetto vede come capofila il Comune di Bergamo in partnership con l’Ordine degli Architetti di Bergamo, i Movimenti Giovani e Donne di Confartigianato Imprese Bergamo, l’Associazione Aiuto Donna, l’Associazione ArcilesbicaxxBergamo, la Cooperativa Sociale Il Pugno Aperto, ABF di Bergamo e Imprese&Territorio.

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L’iniziativa prevede 5 incontri-laboratori, tra il 4 febbraio e il 7 marzo, aperti a tutte le donne interessate sul tema dell’abitare e dello spazio domestico come luogo dell’identità e del benessere: vi saranno momenti di riflessione insieme a una psicologa di Aiuto Donna, interventi sugli stereotipi e sulla consapevolezza di genere, presentazioni sulla progettazione e il disegno dello spazio domestico a cura degli architetti del gruppo di lavoro “Archidonne” insieme al Gruppo “Giovani” che si occuperanno della parte teorica sulla psicologia dell’abitare tra strategie di manutenzione, abbinamenti e accostamenti progettuali, restyling e relooking. A completamento della parte teorica ci saranno dei veri e propri laboratori pratici che verteranno su cinque mestieri artigiani legati all’abitare, tenuti da imprenditrici artigiane professioniste di Bergamo, con l’obiettivo di creare e lanciare un’attività imprenditoriale al femminile.
“Siamo orgogliose di questa iniziativa – ha sottolineato l’architetto Sandra Marchesi, consigliere referente del Gruppo di lavoro “Archidonne” dell’Ordine degli Architetti di Bergamo insieme a Chiara Raffaini, Laura Sonzogni, Caterina Pilar Palumbo, Lucia Oberti e Tamara Taiocchi -. Il grande lavoro di squadra tra assistenti sociali, psicologhe, artigiane e colleghe ha infatti portato a questo primo “Laboratorio dell’Abitare” pensato per dare benefici concreti alle allieve: un percorso elaborato per dare strumenti utili a eseguire piccoli interventi di manutenzione e per introdurre le partecipanti alle professioni legate al modo dell’edilizia. Come architetti, abbiamo proposto di concentrare il tema sugli spazi domestici, cercando di trasmettere le basi necessarie per ripensare una casa funzionale e accogliente, nella consapevolezza che la casa è il luogo per antonomasia dove ci si sente bene. RespectArtilab è rivolto proprio a quelle donne che hanno vissuto situazioni di disagio e di conflitti domestici e rappresenterà un modo per recuperare il valore della cura della propria abitazione, ma anche di se stesse, all’insegna dei valori di autonomia, fiducia e rispetto”.

LABORATORIO 1 – SABATO 4 FEBBRAIO

Introduzione alla progettazione dello spazio domestico”
Lo spazio domestico, il luogo che abitiamo. Cosa rappresenta la casa. Dalla prima impressione al risultato desiderato Il processo in 5 semplici regole.
Il rilievo e il disegno dello spazio. Come è costruita una casa. Quadro normativo sugli interventi edilizi. Cenni di Sicurezza dei lavoratori.

Costruiamo il nostro spazio
Il laboratorio dei mestieri: Artigianato edile e importanza della manutenzione edilizia. L’attrezzatura giusta per un lavoro a regola d’arte. Piccoli interventi di manutenzione domestica.
Esecuzione di lavori sul modello costruito in aula.

Laboratorio sulla consapevolezza di genere e i suoi stereotipi (a cura di ArcilesbicaxxBergamo)
Decostruzione degli stereotipi di genere e dei vincoli legati ai ruoli social

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I laboratori si terranno presso la sede di Artilab Bergamo in via Borgo Palazzo, 93 a Bergamo, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17.
Per informazioni e iscrizioni:
sig. Carmelo Davì –  Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Bergamo
tel. 035.274340 – giovani.imprenditori@artigianibg.com

 

25.01.2017 – L’Ordine degli Architetti rimanda il concorso di idee per Palazzo Visconti a Brignano Gera d’Adda

«La nostra professione non è in svendita»: è un vero e proprio campanello d’allarme quello suonato da Marcella Datei, presidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo, riguardo alla decisione dell’Ordine di sconsigliare la partecipazione al concorso di idee «Progetto di riqualificazione architettonica e rifunzionalizzazione degli spazi dell’ex Scuderia all’interno del complesso di Palazzo Visconti» indetto poche settimane fa dal Comune di Brignano Gera d’Adda.
Un bando di concorso che è necessario rivedere, così come è esteso, e che contiene alcune imperfezioni di carattere impostativo ma non solo. Il nocciolo della questione è relativo soprattutto agli incongrui importi dei premi, «cifre che non compensano l’attività di progettazione svolta dai partecipanti» spiega Datei: mille euro al primo classificato, con possibilità di coordinare i lavori se l’intervento troverà i finanziamenti necessari, e 500 euro per il secondo. Contributi e Iva inclusi. A questo si aggiungono criticità tecniche che il bando contiene: dalla composizione della giuria all’indicazione di consegna facoltativa degli elaborati grafici fino alla mancanza nel bando dei rilievi che porterebbe ogni partecipante a effettuare il rilievo dell’immobile per suo conto.

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«Sono anni che lavoriamo in sinergia con le amministrazioni comunali offrendo consulenza e analisi dei bandi – prosegue Datei citando la lettera con richiesta di rettifica inviata all’Amministrazione comunale di Brignano Gera d’Adda -. È indiscusso che la nostra professione sia in un momento difficile di trasformazione, aggravato dal persistere di una crisi del settore edile che sembra non finire, e conosciamo bene la normativa vigente che consente ormai una quasi totale deregolamentazione dello strumento del concorso di idee. Questo però non giustifica la promozione di procedure con montepremi sottostimati, sino a divenire lesivi e offensivi per la dignità professionale dei nostri iscritti. Per questo invitiamo l’Amministrazione comunale a provvedere ad apportare tutti gli opportuni e dovuti correttivi».
Un invito dall’ottica non polemica ma costruttiva: insieme all’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bergamo, infatti, l’ordine degli Architetti segnala la sua disponibilità «a collaborare, come sempre, alla stesura e definizione dell’eventuale rettifica del bando secondo le indicazioni espresse». I suggerimenti che gli Ordini forniscono non sono solo mirati alla salvaguardia della professione, ma protendono innanzitutto ad assicurare la buona riuscita del concorso con un’elevata qualità delle proposte progettuali che perverranno. «Troppo spesso gli Enti – conclude Datei – dimenticano che l’obiettivo del concorso non è risparmiare sull’onere dei montepremi, ma garantire alla collettività la migliore opera pubblica per lo specifico tema di concorso»

Scarica il parere di competenza con richiesta di rettifica inviato dagli Ordini degli Architetti P.P.C. e degli Ingegneri al Comune di Brignano Gera d’Adda

 

17.01.2017 – Il grazie del Comune di San Ginesio agli architetti volontari coinvolti nelle operazioni post sisma

Una lettera di ringraziamento (scarica il pdf), un quadro – la «Pala di Sant’Andrea» – e due libri dedicati al patrimonio storico e architettonico di San Ginesio sono stati donati all’Ordine degli Architetti di Bergamo sabato 14 gennaio 2017 da Eraldo Riccucci, vicesindaco del comune del maceratese dove tra fine settembre e inizio ottobre l’Ordine degli Architetti di Bergamo ha operato con due squadre di architetti abilitati ad operazioni di agibilità in emergenza al servizio della Protezione civile. Un compito professionale svolto sotto forma di volontariato che ha visto gli architetti OAB valutare l’agibilità degli edifici colpiti dal sisma e gli eventuali interventi di restauro con il fine di mettere in sicurezza la popolazione del Comune di San Ginesio.
«È un onore rappresentare la mia città, borgo risalente all’epoca romana, eletto tra i borghi più belli d’Italia e soprannominato il balcone dei Sibillini – ha sottolineato Riccucci alla conferenza stampa di sabato 14 gennaio presso la sede dell’Ordine in Passaggio Canonici Lateranensi -. Il sisma ha colpito case ma anche edifici civici e storici e dopo la scossa del 30 ottobre tutto il centro è stato dichiarato zona rossa tanto che su 3900 abitanti 1400 sono ancora sfollati. Oggi la comunità sta cercando di risollevarsi e il merito va all’attività delle squadre di architetti e alla professionalità dimostrata in quei giorni come tecnici e rilevatori. I loro interventi sono stati fondamentali e hanno evitato il peggio causato dalla seconda scossa del 30 ottobre».
Tante vite umane salvate, quindi, grazie al censimento dei danni e al lavoro svolto dalle due squadre di architetti che subito il giorno dopo il sisma del 24 agosto hanno dichiarato disponibilità a partire al seguito della Protezione Civile. «Io e Marco Persico siamo andati a fine settembre con una prima squadra ad Accumuli, poi con altre due a San Ginesio formate da Maurizio Orlandi con Andrea Fischetti e Monica Aresi con Silvia Vitali – ha spiegato Gianluca Erroi, coordinatore provinciale del Presidio di Protezione Civile di OAB -. Abbiamo portato a casa un bagaglio di emozioni, ricordi ed esperienze significative e siamo già pronti a ripartire visto il protrarsi dello stato di emergenza a seguito delle violente scosse del 26 e 30 ottobre scorsi».

Marcella Datei e Eraldo Riccucci

Un lavoro complesso e difficile in cui gli architetti hanno dovuto esaminare le caratteristiche strutturali degli edifici e sulla base della sola lettura visiva catalogarne il grado di resistenza a successive scosse: «Sono state operazioni al limite della sicurezza, camminando su macerie e nei pressi di edifici pericolanti, ma il censimento dei danni è sempre il primo e fondamentale passo per dare corso alla ricostruzione – prosegue Erroi -. Il nostro compito era infatti quello di censire la tipologia del danno e formularne una prospettiva di resistenza in caso di ulteriori scosse. Dando l’inagibilità di molte case le nostre squadre hanno di fatto contribuito a evitare vittime nelle scosse di ottobre».
Un’esperienza che è stata anche e soprattutto un banco di prova professionale e morale per i sei architetti coinvolti «che hanno dimostrato grande responsabilità etica e professionale mettendo in atto competenze tecniche acquisite negli anni – ha sottolineato Marcella Datei, presidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo che al vicesindaco Eraldo Riccucci ha donato due libri su Bergamo e Città Alta -. Per operazioni di questo tipo, infatti, gli architetti devono seguire un percorso di 65 ore di formazione, tre prove d’esame e aggiornarsi con continue esercitazioni per ottenere i requisiti e la capacità di valutare la consistenza statica degli edifici e assumersi la responsabilità di far accedere o meno la popolazione nelle loro case. Per noi è un onore sapere che ci sono professionisti che a titolo volontario mettono a disposizione il loro tempo per entrare nel vivo e sul campo di questi episodi drammatici e aiutare la comunità».

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22.12.2016 – Al Parco della Trucca un padiglione permanente a forma di lente: il bando del Comune di Bergamo premia i giovani architetti

È firmato dal gruppo capitanato dal giovane architetto Matteo Battistini, classe 1981, di Cesena il progetto preliminare vincitore per la realizzazione di un padiglione permanente all’interno del Parco della Trucca. Il progetto di Battistini è stato selezionato come migliore in una rosa di ben 51 proposte pervenute e ha totalizzato 86,2 punti sui 100 previsti dal bando di concorso indetto dal Comune di Bergamo attraverso la piattaforma web «Concorrimi». Secondo si è classificato il progetto dell’architetto bergamasco Pietro Valicenti, terzo quello del gruppo di Matteo Casari di Treviglio. La struttura di 300mq sarà in legno e acciaio, con una grande pensilina esterna, dove sarà possibile svolgere varie attività. Il risultato è una struttura a forma di lente, che si apre ad abbracciare il parco, ingloba l’alberatura già esistente e crea una alternanza interno/esterno.

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«Manifestiamo la nostra soddisfazione per l’esito del quarto concorso indetto in due anni – ha sottolineato Marcella Datei, presidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo, alla conferenza stampa di oggi a Palazzo Frizzoni -. Siamo molto soddisfatti del fatto che anche oggi i vincitori siano giovani professionisti e che l’Amministrazione comunale abbia recepito i nostri suggerimenti di portare il progetto selezionato alla fase definitiva. Il fatto che anche in questa selezione siano stati individuati giovani professionisti è la conferma che la procedura del concorso consente di far emergere le nuove generazioni». Datei ha ricordato anche l’importanza della piattaforma «Concorrimi» sviluppata dall’Ordine degli Architetti di Milano, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano e il Comune di Milano, come uno strumento sempre più diffuso per la realizzazione di bandi tipo e piattaforma web per concorsi di progettazione e di idee.

 

16.12.2016 – L’Ordine degli Architetti ospite al convegno “Abita Bergamo”: la centralità del progetto e la molteplicità funzionale dell’housing si confermano le nuove frontiere dell’abitare sostenibile

L’Ordine degli Architetti di Bergamo è stato invitato al convegno «Abita Bergamo» organizzato venerdì 16 dicembre, dalle ore 9.00 presso la Sala Giunta di Confindustria Bergamo, dal Comune di Bergamo e Fondazione Casa Amica per far luce sui servizi e le forme dell’housing sociale in città in rapporto alla nuova legge regionale 16/2016 «Disciplina regionale sui servizi abitativi». Una legge che apre nuovi scenari e tratteggia un percorso dove i Comuni, i piccoli e grandi proprietari di alloggi, le cooperative edili, altri operatori privati e gli enti del terzo settore possono concorrere ad articolare un’offerta immobiliare sostenibile nell’ambito di un percorso di approfondimento sui temi legati ai diritti dei bambini e sulle buone prassi realizzate da Comuni.

I partecipanti al convegno, che ha visto più di 700 architetti iscritti webinar da tutta Italia e un centinaio in aula, hanno illustrato la propria esperienza e il proprio punto di vista sull’housing in relazione alle opportunità e criticità della nuova legge e partendo dalle proprie specificità e da un progetto legato al territorio. La presidente dell’Ordine, Marcella Datei, ha ricordato il ruolo della centralità del progetto, chiave di volta dell’abitare sostenibile: «Mai come in questo campo l’architettura è riuscita a dare risposte importanti e a portare al massimo grado le sue sperimentazioni, spesso con risultati di grande interesse e meglio riusciti come quelli di Gambirasio, Zenoni e Barbero con gli interventi di Bergamo Sole. Sperimentazioni importanti che hanno messo in campo riflessioni architettoniche con risvolti sociali. Coppie di parole come funzionalismo-destinazione, contesto-circostante e tipologia-normativo si legano perfettamente alle risposte che gli architetti hanno cercato e continuano a dare in un periodo in cui le risorse sono poche e ogni occasione deve essere sfruttata in termini di riflessione e ricerca».

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Secondo il presidente l’attuale orizzonte si può identificare con la rigenerazione perché «la riqualificazione urbana è specchio della grande complessità del progetto che riveste un ruolo centrale ed è il punto di partenza per superare forme scontate di monofunzionalismo a discapito della molteplicità funzionale, elemento fondamentale di qualsiasi progetto in cui pubblico e privato sono chiamati a collaborare». In quest’ottica l’Ordine si sta muovendo per portare un contributo concreto sul piano del percorso virtuoso che vede gli architetti parte attiva all’interno del Tavolo dell’Edilizia: «Insieme ad Ats e Comune di Bergamo – ha concluso Datei – stiamo lavorando per il superamento dei parametri minimi indicati dal regolamento locale d’igiene negli interventi di rigenerazione, focalizzandoci proprio sul tema della multifunzionalità e flessibilità. Ats ha portato l’attenzione sul fatto che non ci sono fasce deboli o fragili perché tutti noi siamo destinati a esserlo. La sperimentazione deve quindi tenere conto di questo e farsi carico di riflessioni e ricerche a cui l’architettura deve dare risposte per prima».
Scarica la locandina

14.10.2016 – Architetti nelle Classi collabora al progetto “A Scuola di Cittadinanza” del Comune di Bergamo

Il 14 ottobre scorso, il progetto “Architetti nelle classi – A scuola di cittadinanza” decolla con il Consiglio dei Bambini, presso la sala consiliare del Comune di Bergamo, alla presenza del Sindaco Gori, della Presidente Marzia Marchesi, dell’assessore Loredana Poli e degli Assessori Marco Brembilla e Giacomo Angeloni, di alcune personalità dell’Istituzione Scolastica, delle rappresentanti dell’OAB e, soprattutto, delle bambine e dei bambini rappresentanti di 24 classi quinte, accompagnati dalle loro maestre, provenienti dalle scuole primarie degli istituti comprensivi del nostro capoluogo.
L’interesse dimostrato per il gemellaggio promosso dall’Assessorato all’Istruzione con l’Ordine degli Architetti, per una migliore comprensione degli strumenti della pianificazione urbana e della progettazione edilizia e, parallelamente, per la diffusione dei concetti legati alla partecipazione e all’inclusione nei processi di sviluppo della città, è sfociato nell’adesione della quasi totalità delle classi alla proposta avanzata dal gruppo Archidonne, dopo l’incontro informativo tra promotori e insegnanti del 12 settembre.
All’adesione da parte di ben 25 classi dell’istituzione scolastica, rispondono 14 iscritti all’Ordine, in numero quasi paritario tra colleghi e colleghe con formazione, esperienze ed età estremamente eterogenee, aprendo così un interessante confronto trasversale all’interno del gruppo.
Dal punto di vista operativo, le referenti del gruppo di lavoro forniranno un format per le presentazioni ed indicazioni di massima, che potranno essere declinate singolarmente da ciascun operatore e concordate, in caso di modifiche sostanziali; inoltre, svolgeranno un ruolo di supervisione e raccolta del materiale prodotto, per avere una banca dati a disposizione dell’Ordine.
Attualmente si sono attivati n. 14 tra colleghe e colleghi, prendendo contatti con le rispettive scuole e fissando le date degli incontri: le attività si svolgeranno a partire dal mese in corso fino alla fine di marzo, quando è previsto un nuovo Consiglio dei Bambini, a cui i rappresentanti parteciperanno portando un loro “Ordine del Giorno”, declinato anche in considerazione del percorso fatto con il nostro aiuto e gli elaborati prodotti.
Le tappe del progetto saranno relazionate dal gruppo con cadenza regolare.

21.06.2016Il Comune lancia il concorso delle Tre Piazze, Carrara, Risorgimento e Alpini. Un ciclo di incontri sul concorso grazie agli Ordini di Architetti e Ingegneri.

E’ stato presentato oggi presso il Comune di Bergamo il concorso per la riqualificazione e rifunzionalizzazione di piazza Carrara, di piazzale Risorgimento e di piazzale Alpini. Un progetto ambizioso, che dimostra uno sguardo urbanistico integrato e che descrive una sorta di percorso che abbraccia da est a ovest Bergamo Bassa.

Tutte e tre le procedure concorsuali sono disponibili sulla piattaforma concorrimi.it: possono partecipare, singolarmente o in gruppo, tutti gli architetti e gli ingegneri iscritti nei rispettivi Ordini professionali o Registri professionali, non possono prendervi parte quelli invece che hanno solo conseguito laurea triennale.

Fbook Tre Piazze - 5

L’Ordine degli Architetti in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri proporrà a partire dal 29 giugno un ciclo di 3 incontri sul tema del concorso delle “Tre Piazze” al fine di creare un’occasione di confronto per riflettere sui valori e le caratteristiche intrinseche di Piazza Carrara, Piazzale Alpini e Piazzale Risorgimento, le loro consolidate funzioni e le aspettative.

Gli appuntamenti si svolgeranno in luoghi pubblici limitrofi alle aree stesse: presso lo spazio del Polaresco si parlerà di Piazzale Risorgimento (29 giugno), presso il Cortile interno della GAMEC si parlerà di Piazza Giacomo Carrara (6 luglio) e per finire all’Urban Center si parlerà di Piazzale degli Alpini (8 luglio).

http://www.comune.bergamo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=19825

 

 

 

 

Marzo + Maggio 2016

Maggio 2016

9.05.2016 – Convegno “IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI D.Lgs. 50/2016”.

In data 9.05.2016 si è tenuto presso la sede dell’I.lab – Italcementi il convegno “IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI D.Lgs. 50/2016”.

L’evento, organizzato dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo, dalla Camera Amministrativa della Lombardia Orientale, dall’Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo, con il patrocinio della Consulta Regionale degli Architetti PPC Lombardi, Consulta Regionale degli Ingegneri della Lombardia e di ANCE Bergamo, ha avuto come obiettivo l’illustrazione in questa prima fase dei contenuti principali della riforma appena varata dal Governo.

L’iniziativa ha registrato un notevole interesse, avendo raccolto un numero di iscritti che ha superato i 300 professionisti, architetti, ingegneri e avvocati, tra sala e webinar.

Codice Appalti - 9.05.2016 - per Diario di Bordo

Hanno portato il loro contributo: Remo Capitanio Vicepresidente dell’Ordine PPeC della Provincia di Bergamo, Enrico Borgarello Direttore ricerca e Innovazione Italcementi, Ermanno Baldassarre Presidente dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Bergamo, Antonio Misiani Deputato, Commissione Bilancio della Camera, Massimo Giavazzi Avvocato, Coordinatore CADLO Bergamo, Stefano Esposito Senatore e Relatore della Legge Delega sugli Appalti, Sara Valaguzza Avvocato, Professore associato di Diritto Amministrativo presso l’Università degli Studi di Milano e Paolo Oreto Architetto, Esperto ed autore di numerose pubblicazioni in materia di lavori pubblici.

Nell’ambito del confronto sono state evidenziate le istanze del mondo delle professionisti che ad oggi lamentano, tra le aspettative disattese, la carenza nella promozione della centralità del progetto, unica garanzia per i cittadini di vedere realizzate opere pubbliche di qualità.

Gli atti del convegno sono consultabili alla pagina: http://architettibergamo.it/il-nuovo-codice-degli-appalti-d-lgs-502016-convegno/

Per ulteriori approfondimenti sul nuovo Codice degli Appalti: http://www.awn.it/news/cnappc-informa/4860-le-proposte-cnappc-per-le-linee-guida

 

4.05.2016 – Convegno “Titoli abilitativi e attività di edilizia libera. Esperienze a confronto alla ricerca di un linguaggio comune”

In data 4.05.2016 si è tenuto presso Centro Congressi Giovanni XXIII il convegno “Titoli abilitativi e attività di edilizia libera. Esperienze a confronto alla ricerca di un linguaggio comune” organizzato dalle rappresentanze provinciali di Architetti, Ingegneri, Geometri e Periti Industriali.

L’iniziativa ha riscosso un notevole successo, avendo registrato un numero di iscritti che ha superato i 1.000 partecipanti tra sala e webinar.

Il convegno, che aveva l’obiettivo di ritrovare almeno a livello locale un linguaggio condiviso nella direzione di una vera semplificazione, ha coinvolto allo stesso tempo professionisti e tecnici comunali dando luogo ad un importante momento di dialogo, di formazione e di informazione reciproca anche grazie alla presenza di professioni differenti che hanno esposto le rispettive esperienze, punti di vista e richieste. La riuscita e l’apprezzamento per il confronto è stata testimoniata anche dalle molte domande pervenute dal pubblico in sala e in collegamento.

Titoli abilitativi - 4.05.2016 - per Diario di Bordo

Nell’ambito del pomeriggio hanno portato il loro contributo: Marcella Datei Presidente dell’Ordine PPeC della Provincia di Bergamo, Emilia Riva Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo, Renato Ferrari Presidente del Collegio dei Geometri e dei Geometri laureati della Provincia di Bergamo, Massimo Locatelli Presidente del Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali laureati della Provincia di Bergamo, Giorgio Cavagnis Dirigente Direzione Verde Pubblico e Ambiente c/o Area Politiche del Territorio del Comune di Bergamo, Bruno Bianchi, Avvocato della Fondazione De Iure Publico,  Giovanna Doneda Responsabile servizio Edilizia Privata del Comune di Bergamo, Fausto Finardi Responsabile servizio Edilizia Privata del Comune di Treviglio e Alberto Valenti Responsabile Sistema Qualità Aziendale presso Val Cavallina Servizi srl.

Gli atti del convegno sono consultabili alla pagina: http://architettibergamo.it/titoli-abilitativi-e-attivita-edilizia-libera-convegno/

 

Marzo 2016

31 marzo 2016 – Marcella Datei nuovo Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo.

Marcella Datei è il nuovo Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo. 49 anni, nata a Mantova, l’Arch. Datei vive e lavora a Bergamo. Si occupa prevalentemente di opere pubbliche; ha maturato esperienze con istituzioni provinciali, regionali e con la Comunità Europea. Nell’ambito dell’attuale Consiglio ha ricoperto fino ad oggi il ruolo di Vicepresidente ed è stata referente delle iniziative promosse dall’Ordine in coordinamento con l’Amministrazione Comunale a sostegno della candidatura delle Mura Venete a Patrimonio UNESCO. Succede ad Alessandra Ferrari, recentemente eletta al Consiglio Nazionale degli Architetti.

Nell’ambito del Consiglio che ha eletto il nuovo Presidente, sono state confermate le cariche di Segretario per Arianna Foresti e Tesoriere per Alessandra Morri e sono stati nominati quali Vicepresidenti Remo Capitanio e Gianpaolo Gritti.

<< Voglio ringraziare i colleghi per la fiducia accordatami e sono certa che con il contributo di tutti porteremo avanti il lavoro già cominciato con ancor più entusiasmo e motivazione. Il nostro Ordine ha dimostrato negli anni di essere in prima linea per contribuire alla crescita della professione anche distinguendosi a livello lombardo e nazionale. >> ha dichiarato il neo-eletto Presidente Marcella Datei.

L’attuale esecutivo risulta essere composto dai seguenti Consiglieri: Marcella Datei (Presidente), Arianna Foresti (Segretario), Alessandra Morri (Tesoriere) Remo Capitanio e Gianpaolo Gritti (Vicepresidenti), Guglielmo Clivati, Giuseppe Joi Donati, Riccardo Invernizzi, Silvia Lazzari, Sandra Susana Marchesi, Chiara Raffaini, Stefano Tacchinardi, Giuseppina Valdani, Sara Zenti.

 

18 marzo 2016 – Alessandra Ferrari eletta al Consiglio Nazionale degli Architetti. Unico rappresentante lombardo, farà parte del nuovo esecutivo nel quinquennio 2016-2021 (1)

Gentili colleghe e colleghi,

con la presente siamo a comunicarvi con viva soddisfazione che il Presidente dell’Ordine Provinciale di Bergamo, Arch. Alessandra Ferrari è stata eletta tra i 15 consiglieri del CNAPPC che guideranno il Consiglio Nazionale degli Architetti per il quinquennio 2016-2021. L’Architetto Ferrari è l’unico componente della Lombardia a sedere tra le fila del nuovo esecutivo.

“È un risultato straordinario non solo a livello privato ma per il valore di rappresentatività territoriale che il ruolo prevede. È il riconoscimento alle mie attività personali e a quelle dell’intero Ordine di Bergamo che ha partecipato a livello lombardo e nazionale con contributi organizzativi e culturali di notevole importanza”  ha dichiarato Alessandra Ferrari  “diritto, competenza, bellezza, progresso, ambiente, storia, felicità, sono gli ambiti nei quali un architetto deve essere messo nella condizione di declinare la parola Architettura sia in Provincia di Bergamo che in qualunque altro territorio d’Italia. La nostra professione si trova in una fase estremamente delicata in cui i professionisti devono affrontare la necessità di stare insieme, di fare gruppo, sfruttando la tecnologia con l’obbligo di acquisire nuove competenze e più profonde conoscenze. Il nuovo Consiglio nazionale, quindi, contemporaneamente, dovrà investire immense energie per proporre soluzioni normative e contribuire al miglioramento culturale del ruolo dell’architetto nella società”.

A seguito dell’elezione al Consiglio Nazionale, Alessandra Ferrari si è dimessa dall’incarico di Presidente provinciale; a questo proposito saluterà personalmente tutti gli iscritti in occasione della Assemblea di Bilancio del 24 marzo pv.

Il nuovo Consiglio Nazionale degli Architetti PPC 2016-2021 risulta così composto: Lilia Cannarella (Siracusa), Giuseppe Cappochin (Padova), Livio Sacchi (Roma), Marco Aimetti (Torino), Paolo Malara (Reggio Calabria), Diego Zoppi (Genova), Fabrizio Pistolesi (Roma), Franco Frison (Belluno), Alessandra Ferrari (Bergamo), Salvatore La Mendola (Agrigento), Walter Baricchi (Reggio Emilia), Massimo Crusi (Lecce), Alessandro Marata (Bologna), Ilaria Becco (Savona), Luisa Mutti (Roma).

Cordialmente,

Il Consiglio

http://www.awn.it/news/comunicati-stampa/4489-professioni-architetti-eletto-il-nuovo-consiglio-nazionale

http://www.awn.it/news/professione-e-media/4490-architetti-eletto-il-consiglio

 

18 marzo 2016 – Alessandra Ferrari eletta al Consiglio Nazionale degli Architetti. Unico rappresentante lombardo, farà parte del nuovo esecutivo nel quinquennio 2016-2021 (2)

Saluto del Presidente agli iscritti

Cari iscritti,

volevo salutarVi e ringraziarVi per il percorso fatto assieme e il contributo in termini professionali e umani che avete dato a me e all’intero Ordine.  In questo particolare momento storico,  essere consigliere e Presidente di un Ordine di architetti  prevede  un enorme impegno e  una grande responsabilità.  Riportare la professione di architetto al ruolo centrale nella società , permettendo al professionista di vivere del proprio lavoro, è stato l’impegno primario del Consiglio che sono fiera di aver presieduto. Garantisco che resterà il primo obiettivo nel  mio nuovo ruolo di consigliere nazionale. Ringrazio i colleghi e le colleghe che ho incontrato, la segreteria che mi ha pazientemente supportato,  il validissimo Consiglio che ho presieduto, unitamente al Consiglio precedente,  che hanno saputo conquistare quel ruolo autorevole che con me, unica rappresentante della Lombardia, verrà in effetti assegnato a tutta Bergamo.

Auguro a tutti un buon lavoro, certa che con più forza continueremo la strada iniziata assieme.

Alessandra Ferrari

 

 

 

11.03.2016 – AGGIORNAMENTO QUESTIONE CTU (7)

Si mettono a conoscenza gli interessati della lettera inviata al Presidente del Tribunale dott. Ezio Siniscalchi e al Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bergamo dott. Mauro Vitiello da parte dei Presidenti degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri e del Collegio dei Geometri, in merito all’annosa questione della Legge n.132/2015 relativa ai compensi dei CTU.

Per consultare la lettera: http://architettibergamo.it/wp-content/uploads/2016/03/COMUNICAZIONE-PER-TRIBUNALE.pdf

Si informa inoltre che il 2 marzo us. i medesimi referenti CTU  di Ordini e Collegi assieme ai rappresentanti degli Ordini professionali degli Avvocati e dei Notai hanno presenziato all’incontro con il Presidente della Sezione Fallimentare Dott. Vitiello e con i Giudici di Sezione in merito al rapporto di valutazione tipo che il Tribunale ha intenzione di adottare come unico documento per la stesura delle perizie. In tale sede sono state discusse le proposte presentate dagli Ordini e Collegi professionali (consegnato schema di valutazione), ed in attesa di avere responso dagli stessi, a breve sarà reso disponibile il documento.

http://architettibergamo.it/legge-n-1322015-compensi-dei-ctu/

 

Gennaio + Febbraio 2016

Gennaio/Febbraio 2016

17.02.2016 – L’Ordine degli Architetti prende parte al convegno “I Comuni per i diritti dei bambini”

L’Ordine degli Architetti di Bergamo, è stato invitato al convegno “I Comuni per i diritti dei bambini” promosso il 17 febbraio a Bergamo da ANCI Lombardia, nell’ambito di un percorso di approfondimento sui temi legati ai diritti dei bambini e sulle buone prassi realizzate da Comuni lombardi.

Nell’ambito delle best practices selezionate per il convegno, sono state presentate due delle esperienze realizzate in questi ultimi anni ovvero “Architetti nelle classi” e “Condividere il territorio” con il supporto dei video realizzati per i due progetti. Oltre a ribadire la disponibilità alla collaborazione con gli Enti locali, quale prerogativa dell’Ordine stesso, si è anche riflettuto sull’importanza dei percorsi partecipativi per conoscere i feedback dei cittadini e stimolare il loro coinvolgimento, oggi divenuto più agevole tramite i social network che sono stati strategici per la riuscita dei progetti portati ad esempio.

Al convegno sono intervenuti l’Assessore all’Istruzione del Comune di Bergamo Loredana Poli, Pierfranco Maffè, presidente del Dipartimento Istruzione di Anci Lombardia e Francesco Tonucci, psicopedagogista presso il CNR e alcuni rappresentanti di istituzioni locali, tra cui il nostro Ordine, che hanno condiviso le rispettive iniziative virtuose.

 

15.02.2016 – Un padiglione alla Trucca – Concorso Under 40 con il Comune di Bergamo

Prosegue l’attività dell’Ordine degli Architetti per favorire l’uso dei concorsi nella realizzazione di opere pubbliche tramite il continuo dialogo con Enti e Istituzioni locali. Come recentemente annunciato dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo, Leyla Ciagà, c’è un’importante novità per il parco della Trucca: «A breve faremo un concorso under 40 con l’Ordine degli Architetti per realizzare un padiglione permanente, in sostituzione di quello stagionale. Dal concorso uscirà il progetto definitivo che verrà realizzato e poi gestito dall’operatore privato tramite bando. La nuova struttura sarà pronta nel 2017». (rif. Eco di Bergamo del 12.02.2016)

Il bando, attualmente allo studio, sarà presentato in primavera ed è inserito tra le opere del POP (Piano delle Opere Pubbliche) del Comune.

 

11.02.2016 – AGGIORNAMENTO QUESTIONE CTU (6)

Sta proseguendo l’azione di mediazione con il Tribunale di Bergamo da parte dell’Ordine degli Architetti a sostegno di una definizione congrua della liquidazione dei compensi dei CTU. In questi mesi, come riportato anche dalle colonne del Diario di Bordo, abbiamo scritto, raccolto firme, presentato proposte e incontrato il Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bergamo, dott. Mauro Vitiello, almeno una volta al mese chiedendo che venissero ascoltate le nostre istanze.

Abbiamo discusso di una bozza di perizia tipo e dimostrato la nostra disponibilità alla collaborazione, ma  attualmente nessun documento ufficiale in risposta è pervenuto nè a noi, nè ai geometri o agli ingegneri.

Abbiamo recepito la volontà di temporeggiare lasciando il 25% ( e non il 50 da noi richiesto)  perchè è in corso una modifica normativa che prevede il 50% richiesta dalla rete delle professioni tecniche, ma nel frattempo abbiamo scritto una nuova lettera congiunta (che sta facendo i necessari passaggi nei tre consigli) e che verrà pubblicata su questo sito appena approvata la settimana prossima, indirizzata al giudice Vitiello e al Presidente del Tribunale.

Seppur nella difficoltà di dover dialogare con la macchina pubblica che ha tempi non sempre spediti ma data l’importanza della questione per diversi colleghi, l’Ordine non lascerà nulla di intentato affinchè si trovi una soluzione che tuteli  il valore e il decoro della nostra professione.

Il presidente e il referente del gruppo CTU

Alessandra Ferrari e Riccardo Invernizzi

 

29.01.2016 – Approvazione della candidatura a Patrimonio Unesco dei “Sistemi di difesa veneziani tra il XV e il XVII secolo”.

MURA per DDB

La Commissione nazionale Unesco ha approvato la candidatura dei “Sistemi di difesa veneziani tra il XV e il XVII secolo” quale unico progetto sostenuto dall’Italia per il 2016. Il raggiungimento di questo felice traguardo per Bergamo è il frutto di un lavoro di squadra che ha messo insieme esponenti delle istituzioni e del mondo della cultura della nostra città e delle città gemellate. Di queste realtà ha fatto parte anche l’Ordine degli Architetti di Bergamo che in questi mesi ha dato il suo contributo tecnico-scientifico al lavoro di candidatura, organizzando anche workshop e tavole rotonde.

Il percorso intrapreso adesso richiede ulteriori sforzi al fine di ottenere l’assenso definitivo di UNESCO che richiederà un periodo di 12/18 mesi. L’Ordine, in continuità con la sua prerogativa di collaborazione con le istituzioni, continuerà a dare il suo supporto anche nei prossimi mesi. E’ fondamentale, ai fini del successo di questa operazione, che tutta la città sia consapevole e partecipe di quale grande occasione rappresenti per l’immagine e per il futuro di Bergamo un riconoscimento di scala internazionale come quello di Patrimonio dell’Umanità UNESCO per le nostre Mura.

 

Per saperne di più:

http://www.comune.bergamo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=18440

http://www.difeseveneziane.com/

SCARICA LA CARTELLA CON LE VALUTAZIONI FINALI DELL’ INIZIATIVA: http://architettibergamo.it/wp-content/uploads/2016/01/Attiva_mente-Unesco_finale2..pdf

 

Novembre e Dicembre 2015

Dicembre 2015

18.12.2015 – Consegnato il premio «Raffaele Sirica – start up giovani professionisti» del CNAPPC alla giovane iscritta all’Ordine degli Architetti di Bergamo, Caterina Pilar Palumbo con il progetto spoon.City realizzato in collaborazione con la collega Lucia Rampanti

Consegnati questa mattina a Roma i premi banditi dal Consiglio Nazionale degli Architetti in occasione della Festa dell’Architetto istituita per celebrare e valorizzare, con un evento a cadenza annuale, l’architettura e la qualità del progetto nella loro più elevata dimensione civile e culturale.

A spoon. CITY,  di Lucia Rampanti e di Caterina Pilar Palumbo, giovane iscritta all’Ordine degli Architetti di Bergamo, è stato assegnato il Premio “Raffaele Sirica – start up giovani professionisti” per “aver sviluppato l’idea di una piattaforma meritocratica – www.spoon.city –  attraverso la quale, da un lato, gli architetti possono proporre la loro candidatura descrivendo al meglio le loro competenze, dall’altro, gli studi o le aziende del settore possono richiedere qualsiasi tipo di servizio di architettura con la garanzia di ricevere un risultato conforme alle loro richieste”.

L’Ordine degli Architetti di Bergamo, presente oggi a Roma alla premiazione al fianco della giovane collega,  si congratula vivamente con l’arch. Palumbo e l’arch. Rampanti per il prestigioso riconoscimento e ringrazia il GdL Giovani per essersi attivato nel segnalare questo importante accadimento.

Di seguito il comunicato stampa del CNAPPC:

http://www.awn.it/news/comunicati-stampa/4024-premi-venerdi-18-dicembre-assegnati-gli-architetto-onorario

http://www.awn.it/news/notizie/4048-la-cerimonia-dei-premi-cnappc-per-l-architettura?details=1

https://www.facebook.com/OABordinearchitettibergamo

 

11.12.2015 – L’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo aderisce al “Tavolo per l’Edilizia” della Camera di Commercio

Anche l’Ordine degli Architetti ha aderito all’innovativo progetto della Camera di Commercio che punta a rilanciare il settore delle costruzioni nella bergamasca: di tratta del “Tavolo per l’Edilizia” che raggruppa tutti i componenti della filiera tra cui ANCE Bergamo, C.N.A. Bergamo, Compagnia delle Opere, Confartigianato Bergamo, L.I.A., Ordine degli Architetti di Bergamo, Ordine degli Ingegneri di Bergamo, Ordine dei Geologi della Lombardia, Università degli Studi di Bergamo, Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati di Bergamo e Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Bergamo. Ogni associazione vi partecipa con il rispettivo Presidente e il primo passo è stato la condivisione del Manifesto del Rinascimento Urbano a Bergamo.

Per identificare le azioni a supporto dell’attuazione degli obiettivi del Manifesto sono stati creati 6 Gruppi di lavoro che con funzioni e obiettivi specifici: Marchio e comunicazione, Analisi ricognitiva del territorio, Innovazione, ricerca e formazione, Credito e reperimento risorse finanziarie, Norme e Imprese e Lavoro. Già nei primi mesi del 2016 si procederà con l’ideazione di un Marchio della filiera dell’edilizia bergamasca che identificherà le imprese e le attività economiche che nell’ambito di questo percorso aderiranno ai requisiti per farne parte. Il lavoro dei Gruppi servirà a formulare proposte che a seconda della loro natura verranno sottoposte alle diverse Istituzioni di governo locale ed è previsto che il Tavolo si faccia promotore anche di iniziative pubbliche, quali convegni ed eventi di interesse del settore, tra cui anche manifestazioni fieristiche.

http://www.bergamonews.it/2015/12/11/bergamo-sara-capitale-dellinnovazione-delledilizia/210786/

 

10.12.2015 – Report convegno “LE SOCIETA’ TRA PROFESSIONISTI. Prospettive, possibilità e limiti.”

In data 4.12.2015 si è tenuto il convegno “LE SOCIETA’ TRA PROFESSIONISTI. Prospettive, possibilità e limiti.” promosso dall’Ordine degli Architetti di Bergamo. L’evento, che ha coinvolto le rappresentanze provinciali degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, degli Avvocati, dei Chimici, dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dei Consulenti del Lavoro e degli Ingegneri, ha registrato un’adesione di più 800 partecipanti tra webinar e presenti in sala, nella prestigiosa sede del Centro Congressi Giovanni XXIII.

Con questa iniziativa fortemente voluta dall’Ordine degli Architetti, si è voluto dare un importante segnale che i professionisti ci sono, sanno fare rete tra loro, sanno guardare al futuro e che contribuiscono sia allo sviluppo economico della società e che allo sviluppo culturale della città. Lo spirito con cui si è svolto il convegno e l’analisi delle problematiche ma anche delle prospettive comuni, ha gettato le basi per collaborare in modo sempre più costruttivo tra le rappresentanze locali delle diverse professioni presenti sul territorio.

Per maggiori informazioni e per consultare gli atti del convegno:

http://architettibergamo.it/le-societa-tra-professionisti/; http://www.larassegna.it/2015/12/02/societa-tra-professionisti-convegno-al-centro-congressi/; http://www.qui.bg.it/vedit/15/news_dettaglio.asp?id=1830&idazienda=127&mese=12&anno=2015

 

3.12.2015 – AGGIORNAMENTO QUESTIONE CTU (5)

Ieri, 2 dicembre 2015 alle ore 15,00, nella sala riunioni dell’Ordine degli Avvocati presso il Tribunale, si è tenuto l’incontro con la Sezione Fallimentare del Tribunale di Bergamo volto a presentare la nostra istanza di revisione delle linee guida impartite dal Presidente di sezione in merito alla L.132/2015.

Alla presenza di un tavolo tecnico formato da avvocati, notai e dalla sezione stessa, ho presentato le istanze già definite precedentemente dagli Ordini e collegi che in quella sede rappresentavo.

Dopo l’esposizione della cronistoria dell’iter legislativo, delle azioni già intraprese, della raccolta di dati sulle linee di altri tribunali lombardi e soprattutto delle criticità della linea attuale in relazione alle ricadute sulle nostre professioni, il Presidente di sezione dott. Vitiello, si è detto disponibile a riportare le nostre istanze alla discussione all’interno della sezione stessa.

A nome di tutti ho dato la nostra disponibilità a chiarimenti, approfondimenti e a qualsiasi forma di collaborazione ora e in futuro, volta a dare il nostro apporto intellettuale e tecnico per costruire un rapporto di dialogo. La sezione ci ha chiesto di esprimerci ufficialmente in merito alla bozza di perizia-tipo consegnataci entro la fine del 2015.

Restiamo in attesa di comunicazioni da parte del Tribunale in merito alle decisioni finali relative alle nostre istanze. Si specifica che presenziava anche l’arch. Invernizzi come uditore.

Arch. Alessandra Ferrari

 

1.12.2015 – CNA, Festa dell’architetto: al progetto spoon.City il premio per le start up. Premiazioni ufficiali il 18 dicembre 2015 a Roma nella sede del CNAPPC

Un prestigioso riconoscimento ad una giovane iscritta all’Ordine degli Architetti di Bergamo: è stato assegnato a spoon.City di Caterina Pilar Palumbo (in collaborazione con la collega Lucia Rampanti) il premio «Raffaele Sirica – start up giovani professionisti» nell’ambito della “Festa dell’architetto” promossa tutti gli anni dal CNA.

Il premio è stato assegnato con la seguente motivazione: «per aver sviluppato l’idea di una piattaforma meritocratica – www.spoon.city – attraverso la quale, da un lato, gli architetti possono proporre la loro candidatura descrivendo al meglio le loro competenze, dall’altro, gli studi o le aziende del settore possono richiedere qualsiasi tipo di servizio di architettura con la garanzia di ricevere un risultato conforme alle loro richieste». Con questo progetto spoon.City intende dare una risposta concreta al gran numero di architetti presenti nel nostro Paese, facilitando l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro.

La cerimonia della premiazione si terrà il prossimo 18 dicembre nella sede del Consiglio nazionale degli architetti. Di seguito il comunicato stampa del CNAPPC:

http://festadellarchitetto.awn.it/2015/CS_131115_Premi_Festarch.pdf

 

Novembre 2015

30.11.2015 – L’Ordine degli Architetti aderisce al Protocollo d’intesa “La scuola sicura”

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In data 30 Novembre 2015 è stato siglato il Protocollo d’intesa “La scuola sicura” cui ha aderito anche l’Ordine degli Architetti PPeC della Provincia di Bergamo. Il Protocollo, che vede tra i suoi firmatari l’ Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Inail, Asl, Direzione territoriale del lavoro, Confindustria, Cgil, Cisl, Uil, Ordine degli ingegneri, Collegio dei periti industriali e periti industriali laureati, Collegio dei geometri e dei geometri laureati, Imprese & Territorio, Federazione Autotrasportatori, Anmil sarà attuato in collaborazione con 3 istituti superiori della città ovvero il “Mascheroni”, il “Natta” e il “Pesenti”, che stanno sperimentando i temi della sicurezza e della salute sul lavoro nei propri percorsi scolastici.

Gli obiettivi del percorso sono:

  • costruire unità formative interdisciplinari sul tema della sicurezza, anche adottando metodi interattivi che facciano riferimento a esempi concreti;
  • definire strumenti e metodi specifici per tutte le discipline e per ogni anno di corso, sia del percorso liceale che di quello tecnico e professionale;
  • identificare criteri e indicatori per misurare e valutare gli apprendimenti in tema di sicurezza;
  • diffondere gradualmente nella comunità scolastica bergamasca le buone prassi per l’insegnamento curricolare della salute e sicurezza sul lavoro;
  • attestare da parte di ciascun istituto i crediti formativi dei propri studenti validi ai sensi dell’accordo Stato Regioni 221 del 21 dicembre 2011.

Partecipando a questa iniziativa gli Architetti contribuiscono alla sensibilizzazione delle generazioni future sul tema della sicurezza sul lavoro, dimostrando di essere sempre presenti quando si tratta di dare il loro apporto al miglioramento della comunità.

 

27.11.2015 – Convegno “Il piano di emergenza comunale. Uno strumento per tutti. Nozioni competenze e buone pratiche”

In data 18.11.2015 si è tenuto presso l’Auditorium Modernissimo di Nembro il convegno “Il piano di emergenza comunale. Uno strumento per tutti. Nozioni competenze e buone pratiche”, organizzato dall’Ordine degli Architetti tramite il Gruppo di Lavoro Protezione Civile.

L’iniziativa ha riscosso un buon successo, avendo visto partecipi 130 persone in sala di cui 59 architetti, 41 geometri e 30 “esterni” (la maggior parte tecnici comunali o di enti pubblici).

Il Convegno, rivolto a professionisti ed in particolare ad amministratori e tecnici di amministrazioni, si era posto l’obiettivo di approfondire il P.E.C., indispensabile strumento per la pianificazione di scenari di emergenza e per la prevenzione dei rischi del territorio anche alla luce della scarsa consapevolezza che la popolazione ha su questi temi.

Sono intervenuti relatori che quotidianamente operano nel campo della pianificazione e della gestione delle emergenze, tra cui l’ing. Claudio Merati (Dirigente STER – Bergamo) che ha parlato della fragilità e della vulnerabilità del territorio bergamasco, la dott.ssa Simona Caragliano (Istruttore tecnico U.O. Protezione Civile del Comune di Bergamo) la quale ha spiegato nel dettaglio cosa sia un P.E.C. e le attribuzioni del sindaco in caso di emergenza e l’avv. Bruno Bianchi (Fondazione De Iure Publico) che ha illustrato l’interazione tra strumenti di pianificazione e P.E.C.

Il Gruppo di Lavoro Protezione Civile ha mostrato un video con interviste raccolte tra alcuni abitanti della Bergamasca sui temi della pianificazione d’emergenza (che hanno dimostrato una mancanza quasi assoluta di conoscenza sull’argomento), e ha curato un intervento conclusivo, nelle figure degli arch. Monica Aresi e Gianluca Erroi, volto a suggerire buone pratiche per il corretto uso del piano e la diffusione della sua conoscenza nei confronti della popolazione, che ha innescato un dibattito finale.

Gli atti del convegno sono consultabili alla pagina: http://architettibergamo.it/il-piano-di-emergenza-comunale/

 

27.11.2015 – Convegno “INARCASSA E LE AZIONI A SOSTEGNO DELLA LIBERA PROFESSIONE” 

In data 10.11.2015 si è tenuto il convegno “INARCASSA E LE AZIONI A SOSTEGNO DELLA LIBERA PROFESSIONE” organizzato dall’Ordine degli Architetti di Bergamo e dalla Consulta Regionale Lombarda in collaborazione con il delegato provinciale di Inarcassa arch. Silvia Vitali, cui hanno partecipato circa 1.200 iscritti tra coloro che erano presenti in sala e quanti erano collegati via webinar. Oltre ad una panoramica sulla situazione corrente della nostra professione, tema su cui sono intervenuti il Presidente OAB arch. Alessandra Ferrari, il Presidente della Consulta Regionale Lombarda arch. Giovanni Vanoi e il Presidente nazionale di INARCASSA arch. Giuseppe Santoro, sono stati trattati in particolare i temi specifici dei riscatti e delle ricongiunzioni degli anni contributivi, con l’ausilio di alcuni funzionari di INARCASSA.

A conferma dell’interesse suscitato dai temi trattati, diversi sono stati i colleghi che hanno contattato il delegato per verificare le proprie posizioni previdenziali.

Il report completo e gli atti del convegno sono consultabili alla pagina: http://architettibergamo.it/inarcassa-e-le-azioni-a-sostegno-della-libera-professione/

19.11.2015 – AGGIORNAMENTO QUESTIONE CTU (4)

Segnaliamo agli iscritti che è pervenuta dal Consiglio Nazionale Architetti P.P.C. la circolare n. 4237 del 18.11.0215 contenente le osservazioni formulate dal proprio consulente legale sulla costituzionalità della norma di legge relativa ai Compensi dei CTU.

La circolare è pubblicata sul sito dell’Ordine nella pagina “LEGGE n. 132/2015 – COMPENSI DEI CTU Informative agli iscritti – aggiornamenti”

http://architettibergamo.it/wp-content/uploads/2015/11/4237_15-Circolare-n.-156-Compenso-dellesperto-Osservazioni-sulla-costituzionalita-delle-norme-di-legge-.pdf

http://architettibergamo.it/legge-n-1322015-compensi-dei-ctu/

 

09.11.2015 – AGGIORNAMENTO QUESTIONE CTU (3)

Giovedì 29 ottobre 2015, l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Bergamo si è fatto promotore di un incontro con il Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bergamo, dott. Mauro Vitiello, congiuntamente ai Presidenti e ai rappresentanti dei Gruppi di Lavoro CTU degli Ordini degli Architetti P.P.C., degli Ingegneri e del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Bergamo per avviare un momento di confronto in merito alle disposizioni introdotte dalla Legge 132 alla liquidazione del compenso del professionista incaricato .

Dall’incontro è emerso che al professionista incaricato verrà riconosciuto:

  1. a) in sede di giuramento un fondo spese pari a 500 euro;
  2. b) il 100% delle spese vive documentate e il 100% di quelle per l’utilizzo di ausiliari tecnici autorizzati dal Giudice e dal procedente;
  3. c) il 100% dei compensi che hanno una utilità ai fini della vendita e il cui valore è indipendente dalla stima dell’immobile: ad esempio rilievi topografici, aggiornamento catastale, verifica di conformità urbanistico-edilizia, in base alle previsioni dell’art. 11 e dell’art. 12 art. del DM 30 maggio 2002;
  4. d) il 25% del compenso sul valore di stima dell’immobile applicando l’art. 13 del D.M. 30/05/2002.

Inoltre:

  • Il compenso sarà comunque conguagliato al valore di vendita dell’immobile.
  • In caso di estinzione/decadenza della procedura verrà riconosciuto in percentuale il compenso secondo il valore stimato in base all’art. 13 del D.M. 30/05/2002.
  • Per le nomine a partire da lunedì 26 ottobre 2015, le perizie non saranno più soggette alla predisposizione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

I Presidenti di Ordini e Collegi su alcune posizioni hanno manifestato perplessità e la volontà di rivederle  anche alla luce di quanto espresso dal documento nazionale della rete delle professioni tecniche.

Il Dott. Vitiello si è detto disposto a incontrare il Presidente dell’Ordine degli Architetti, Alessandra Ferrari in rappresentanza di Architetti, Ingegneri e Geometri, il giorno 2 dicembre per esporre le istanze di Ordini e Collegi durante una riunione tecnica dedicata e aperta alle professioni tecniche che in precedenza non erano state coinvolte.

Si ritiene quindi che questo sia un segnale positivo di apertura al dialogo da cui partire per una auspicata e proficua collaborazione al fine di garantire un servizio qualificato alla collettività che le recenti disposizioni legislative hanno messo in crisi.

I Presidenti e i rappresentanti GdL CTU dell’Ordine Architetti P.P.C., dell’Ordine Ingegneri e del Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Bergamo:

arch. Alessandra Ferrari
ing. Emilia Riva
geom. Renato Ferrari
arch. Riccardo Invernizzi
ing. Miriam Fumagalli
geom. Giovanni Bolis

 

 

 

Settembre e Ottobre 2015

31.10.2015 – Convegno “Rischio Radon: conoscerlo, misurarlo, debellarlo”

Lo scorso martedì 27 ottobre si è svolto il convegno “Rischio Radon: conoscerlo, misurarlo, debellarlo”, organizzato dal Gruppo di Lavoro Protezione Civile interno a OAB.

L’iniziativa ha riscosso un buon successo, avendo visto partecipi circa 80 persone in sala (prevalentemente architetti) e circa 100 collegate via webinar dagli Ordini di tutta Italia.

Al pomeriggio di studio sono intervenuti relatori di assoluta esperienza come il dott. Piero Imbrogno (Direttore area salute e ambiente Dipartimento di Prevenzione Medico ASL di Bergamo), il geom. Fabio Pezzotta (Resp. Area Tecnica Servizio Medicina Ambientale ASL Bergamo), l’ing. Sandro Fornai (Resp. e tecnico ICO Sas, Rilevazione e bonifica da Radon), il dott. Antonio Parravicini (Resp. Tecnico MI.AM Srl, Laboratorio Dosimetria Radon) e l’arch. Alessandro Cornaggia (Resp. tecnico Protezione Radon Srl, Misurazione e Bonifica Radon).

Il tema è stato affrontato sia dal punto di vista sanitario, con approfondimenti sugli effetti negativi del gas Radon sulla salute dell’uomo, sia dal punto di vista normativo, con riferimenti alle leggi e regolamenti vigenti, e sia dal punto di vista tecnico, con rimandi alle possibili metodologie per rilevare, misurare e debellare il Radon all’interno dei locali confinati. Sono stati illustrati anche molti casi concreti di bonifiche in edifici esistenti che hanno animato il dibattito finale.

http://architettibergamo.it/rischio-radon-conoscerlo-misurarlo-debellarlo/

https://www.facebook.com/OABordinearchitettibergamo/posts/1173938829286180

 

27.10.2015 – AGGIORNAMENTO QUESTIONE CTU (2)

Cari iscritti,

volevo informarVi che stiamo portando avanti le iniziative intraprese e  questa settimana dovrebbe portare ad aggiornamenti significativi.

A livello locale: Il  documento predisposto da Ordine Architetti Bergamo è stato condiviso con Ingegneri e geometri e la condivisione ha comportato diversi incontri e aggiustamenti al documento stesso. L’incontro con il Tribunale è stato fissato per giovedì 29.

A livello nazionale: Il documento presentato a Palmanova è stato condiviso a livello nazionale. Venerdì 30 saremo a Roma a chiedere quali siano le strategie d’azione e le tempistiche; sappiamo che la rete delle professioni tecniche si sta già muovendo e che sta predisponendo un documento congiunto.

Non mancheremo di comunicarvi gli esiti di queste azioni.

Il Presidente Alessandra Ferrari   e    il referente gruppo CTU Riccardo Invernizzi

 

08.10.2015 – AGGIORNAMENTO QUESTIONE CTU (1)

Caro collega,

come ben sai la Questione CTU è una questione primaria per il nostro Ordine e ci stiamo battendo su più fronti:

  • E’ stato redatto un documento condiviso con Consulta Regionale Lombarda  presentato oggi 8 ottobre alla delegazione nazionale del CNA  a Palmanova. In questo documento si chiede al CNAPP di approfondire il giudizio di illegittimità costituzionale, poiché la legge è palesemente in contrasto con gli art. 3-35-36 della Costituzione, oltre a chiedere che venga concesso  il massimo applicabile.
  • Contemporaneamente, grazie al lavoro svolto dal GdL CTU, si terrà un incontro a livello locale con i rispettivi referenti degli Ordini e Collegi per verificare una linea comune d’intesa su proposte ed azioni da intraprendere: dalla condivisione delle presentazioni si produrrà un atto da porre all’attenzione del Presidente della Sezione Fallimentare.

La tempistica è stata dettata dalle azioni intraprese a livello regionale e nazionale in questo lasso di tempo:

  • A – mappatura delle modalità di applicazione da parte dei vari tribunali e raccolta dei dati
  • B – interlocuzione con alcuni giudici lombardi al fine di produrre protocolli di intesa che bypassino il vuoto normativo cui si è accennato, da proporre al Presidente di Sezione
  • C – esame delle criticità ed elaborazione di una proposta da inserire nelle linee guida del Ministero che dovrebbe poi diffonderla ai vari tribunali

Siamo certi che il coinvolgimento di Consulta, CNAPP e delle categorie cointeressate (geometri e architetti) ci permetta di affrontare con muscoli più forti questa ennesima vessazione.

Il Presidente AF e il referente  GDL CTU RI

 

Settembre 2015

28.09.2015 – CONFERENZA STAMPA STUDI APERTI

Conferenza stampa STUDI APERTI 28.09.2015 – 1bis

Presentazione ufficiale alla stampa del programma di Studi Aperti presso la sede OAB alla presenza di diversi colleghi partecipanti all’iniziativa. Per leggere di più della cronaca della mattinata:  http://www.bergamonews.it/economia/bergamo-come-parigi-47-architetti-aprono-al-pubblico-i-loro-studi-208297

Programma completo della manifestazione: http://ordinearchitettibg.wix.com/studiapertibg

12.09.2015 – UNESCO

Città Alta 4bis

L’Ordine degli Architetti di Bergamo ha partecipato alla conferenza stampa di ufficializzazione della firma del Friuli Venezia Giulia e della città di Palmanova al protocollo d’intesa nazionale per la candidatura delle «opere di difesa veneziane tra XV e XVII secolo» a Patrimonio mondiale dell’umanità, in cui sono incluse anche le Mura Venete di Bergamo. Il protocollo annovera già le firme di Regione Lombardia, Comune e Provincia di Bergamo e a breve aggiungerà anche quella della Regione Veneto. Si tratta dell’unica candidatura italiana per il 2016, che comprende oltre 1.000 chilometri di territori del Nord Italia e stati confinanti: si va da Lombardia, Friuli e Veneto a Croazia e Montenegro in cordata tra 12 città ovvero  Bergamo, Peschiera, Palmanova, Venezia, Zara, Sebenico, Curzola, Castelnuovo, Cattaro, Lesina (Croazia), Perasto e Dulcigno (Montenegro). Nell’occasione l’Ordine degli Architetti di Bergamo è stato invitato a partecipare al convegno sul tema della candidatura Unesco il 9 e 10 ottobre a Palmanova, su input dello stesso  Sindaco della città, che ha annunciato l’evento in sede di conferenza stampa.

Per leggere di più della cronaca della mattinata:  http://www.bergamonews.it/cronaca/le-mura-nellunesco-protocollo-della-candidatura-firmato-da-serracchiani-207789