Il Diario di Enrico Arrigoni

LUGLIO

 

Da il 3 Maggio l'Architetto bergamasco Enrico Arrigoni collabora a Siviglia con lo Studio MGM Morales Giles Mariscal
Eccomi qui.  Pensavo di poter garantire fin dalla prima settimana una corrispondenza regolare e divertente, con immagini accattivanti di questa soleggiata esperienza spagnola... La  realtà mi ha visto fronteggiare in studio una serie inaspettata di scadenze e responsabilità che mi hanno permesso di inserirmi in breve tempo nell'organico dello Studio... (e di perdere 2 chili) Studio composto da  Carlos e Angel, due giovani architetti andalusi ,Miriam la studentessa tedesca in tirocinio e capitanato da Pepe Morales, da sua moglie Sara Giles e dall'amico e collega sin dai tempi dell'Università Juan Mariscal. Lo studio attualmente ha diversi cantieri aperti: un nuovo padiglione dell'università di Siviglia, un'ospedale sempre a Siviglia e un teatro nella cittadina di Zamora.
Io sto lavorando proprio a quest'ultimo.  E' un progetto iniziato più di 10 anni fa, si è modificato nel tempo ed ora deve essere terminato. L'impressionante struttura di 400 tonnellate di acciaio che nuda domina il promontorio di Zamora è completata. Il materiale di rivestimento e i dettagli si stanno definendo...

 

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AGOSTO

La notizia della scomparsa del Prof. Barbero mi ha rattristato. Ho sostenuto con il Professore il mio primo esame universitario,  "Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie",  dove ricordo ci propose la pianta scala 1:500 della Medina di Tunisi senza alcuna nota. Era nostro compito individuare graficamente le diverse tipologie insediative. A Siviglia, dove l'impianto arabo è ancora riconoscibile,  ritrovo oggi oltre le inferriate "europee"  gli stessi patios...Salam Aleikum Professore

SETTEMBRE
Siviglia, Plaza de la Encarnation, a pochi passi dalla Cattedrale e dalla Casa di Pilato.Qui si apre un enorme vuoto urbano pensato negli anni '70 come la sede “strategica” di un parcheggio urbano sotterraneo. Negli anni '90 emersero dagli scavi importanti resti romani con mosaici e impianti architettonici in ottimo stato di conservazione e i lavori si bloccarono.Nel 2004 la città di Siviglia promosse un concorso internazionale di idee per la nuova piazza e venne premiato il progetto dell'Architetto tedesco J. Mayer “Metropol Parasol”.Dal 2007 sono iniziati i lavori ed in questi mesi ho visto letteralmente crescere come un fungo la gigante struttura organica che ospiterà un centro commerciale, un caffè/ ristorante, uffici turistici e una promenade urbana a trenta metri dal suolo nel cuore della Città. Il progetto dal 2004 ha subito modifiche funzionali, inserendo nuove attività commerciali, ma soprattutto si sono definiti con lo studio di ingegneria Arup di Berlino i dettagli della struttura “free-standing” che coprirà un'area di 150m x 70m. Nonostante all'inizio comparissero tra i potenziali materiali l'acciaio, con un sistema di travi reticolari calandrate, o una speciale plastica proveniente dall'industria navale, si è optato per il legno. Ebbene sì, pannelli di abete massiccio a strati perpendicolari Kerto-Q della tedesca Finforest-Merk(FFM) di Aichach.
Irrobustiti con inserti d'acciaio e ricoperti da una vernice poliuretanica che ne garantisce la respirazione, necessitano di una nuova pitturazione solo dopo 20-25 anni. La stessa azienda fornitrice del legno è coproprietaria al 50% con il Comune di Siviglia dell'opera. Potrà godere per 40 anni degli affitti delle attività commerciali e dall'organizzazione di eventi speciali pur dovendo provvedere alla sua manutenzione.
Nel 2050 l'edificio tornerà nelle mani del Comune di Siviglia
  1. pannelli Kerto
  2. encarnation
OTTOBRE
 I lavori nel cantiere di Zamora procedono spediti. Il nuovo teatro comunale ricordo è in fase avanzata di costruzione, tutttavia si sviluppano nuove soluzioni progettuali e si modificano i disegni originali per raffinarne la qualità: migliori proporzioni, nuovi dettagli, differenti materiali.Posso confermare che si tratta principalmente di modifiche estetiche. Nonostante si stia costruendo da anni e il ritardo sia considerevole,  l'Architetto sorvola o meglio vola sopra le scadenze e le questioni burocratiche, le normative e i conflitti con l'impresa costruttrice, e dall'alto,nel cielo, vicino a Dio, individua le priorità e risolve complicati dilemmi estetici. Un giorno anch'io volerò,  tra le prealpi bergamasche, condottiero della bellezza! ...Come il protagonista del film Brazil di Terry Gilliam!  
Saluti da Siviglia!!!
  1. teatro di Zamora - fronte principale
  2. spazio della macchina teatrale
  3. L'eco di Bergamo
NOVEMBRE

Lo studio Morales-Giles-Mariscal, sempre più solo Morales-Giles, ha vinto un nuovo concorso! Una nuova Hospederia, albergo-spa-centro congressi, nel cuore storico di Fregenal, un paesino nell' Extremadura meridionale. 90 i progetti presentati. Un unico vincitore diretto. Consegna agli inizi di Settembre e risultati un mese più tardi.Tra la giuria, composta da Architetti,  Fuensanta Nieto, Ángela García de Paredes Falla de la Cierva, Fernando Márquez Cecilia y Gonzalo Díaz Recasens.Primo premio: 371392 €
  1. vista della corte interna
  2. modello


DICEMBRE

L'esperienza a Siviglia si sta per concludere.

C'è però il tempo di visitare appena fuori il centro città, il nuovo padiglione universitario Pablo Olavide, prossimo all'inaugurazione.

Per l'occasione sarò il portavoce ufficiale di MGM e illustrerò il progetto a studenti di Architettura tedeschi in visita.

L'edificio ha una superficie di 9000 mq ospita 24 aule didattiche, sala conferenze, uffici per professori e ricercatori. Costo 9 milioni di euro circa.

Fa parte di un più vasto progetto di espansione dello storico polo universitario di Olavide, secondo della città, sorto volutamente nella campagna per ospitare discipline relative all'agricoltura e alle zootecnie.

Tra distese di girasoli e piantagioni di pomodoro l'edificio si propone come una “calle” coperta, una via di attraversamento tra la stazione della metropolitana e la sede principale dell'università , dove la natura agricola del luogo è sempre percepibile, in tutte le direzioni, grazie alla sospensione da terra dei volumi laterali.

Un “corridoio” centrale, al riparo dal sole, chiara reinterpretazione della storica e

funzionalista sede universitaria di Olavide.

Si sono utilizzati pannelli di policarbonato sia in facciata, accoppiandoli e garantendo la necessaria coibentazione termica senza isolanti extra, 

sia come rivestimento  all'interno della calle per riflettere la luce naturale indiretta e "sfumare"  lo spazio in una atmosfera ovattata.

Con i 50 gradi estivi, sole 350 giorni all'anno, ed una esposizione ottimale è strano non vedere pannelli fotovoltaici sul tetto: nel 2000, anno in cui il concorso è stato bandito, sembra non fossero obbligatori.




DICEMBRE

Nel 2008 una multinazionale leader nella cura dei tumori con radioterapia non invasiva decide di realizzare

un nuovo centro di medicina avanzata a Siviglia. Bandisce un concorso ad inviti, il progetto dello Studio Morales-Giles vince. L'area è quella della Cartuja, la stessa dell'Expo 92, oltre il río Guadalquivir a due km dal centro: una distesa di edifici monumentali disegnati da noti architetti, in buono stato di conservazione e con nuove destinazioni d'uso, ma che a distanza di vent'anni compongono un tessuto che si fatica a considerare parte della città. (Vedremo cosa sapremo fare noi italiani nel 2015). Parrà inverosimile a noi italiani ma oggi, Dicembre 2010, nonostante i classici ritardi delle imprese costruttrici, i lavori sono in fase avanzata e si concluderanno tra pochi mesi. I posti letto, circa 60, gli ambulatori per visite specialistiche e gli uffici sono ai piani rialzati,le sale operatorie con le costosissime ed enormi apparecchiature per il radiobombardamento per legge giacciono al primo piano interrato, avvolte da uno spesso strato di piombo anti-radiazioni. La pianta si organizza intorno a tre patio longitudinali a diverse quote, e da altrettanti vestiboli con proprietà ed atmosfere differenti: spazi terapeutici baciati dal sole per i pazienti, sale d'attesa con viste panoramiche ed un vero e proprio passage con caffetteria e reception al piano terra, al riparo dal sole torrido, ingresso rappresentativo e funzionale dell'ospedale.

http://www.institutocartuja.com 


CONCLUSONE

L'Internship è terminata ma il ricordo e i frutti di queste 23 settimane mi accompagneranno sino alla vecchiaia (spero). Ringrazio sinceramente tutti i promotori del Programma, l'Ordine degli Architetti di Roma e quello di Bergamo, in particolare Francesco Forcella e la Sig.ra Raffaella D'Urbano per avermi guidato  pazientemente prima-durante e dopo il tirocinio.

Raccomando di cuore questa esperienza a tutti i giovani colleghi bergamaschi. E non sono il solo.

Un sereno Natale,

Enrico Arrigoni