Il progetto di recupero di Contrada Bricconi (Val Seriana, Bergamo), di LabF3 architetti, vincitore dell’Ambito B dell’edizone 2019 del Premio

Arriva alla terza edizione il Premio Giulio Andreolli – Fare paesaggio, promosso dalla Provincia autonoma di Trento tramite l’Osservatorio del paesaggio e la tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio. Ogni tre anni seleziona opere, progetti e iniziative realizzati nel territorio definito dalla Convenzione delle Alpi, che sappiano esprimere obiettivi di elevata qualità paesaggistica e sostenibilità ambientale. Il territorio comprende le porzioni alpine di Italia, Germania, Francia, Austria, Svizzera, Slovenia, Liechtenstein e Monaco.

 

Gli ambiti tematici

  • Ambito A. Programmazione, pianificazione e iniziative gestionali: vi ricadono gli strumenti programmatori, i piani territoriali e di settore, quelli di sviluppo e rigenerazione rurale e le iniziative a carattere gestionale, pubblici e privati rilevanti sotto il profilo paesaggistico
  • Ambito B. Segni nel paesaggio: vi ricadono gli interventi volti a modificare i caratteri fisici del territorio attraverso azioni di riqualificazione paesaggistica, progetti di recupero o nuove realizzazioni di infrastrutture, edifici e manufatti che esprimano consapevolmente obiettivi di elevata qualità paesaggistica entro una visione contemporanea del rapporto con il contesto fisico e culturale in cui si collocano
  • Ambito C. Cultura, educazione e partecipazione: vi ricadono le azioni finalizzate a promuovere la cultura del paesaggio attraverso iniziative di sensibilizzazione e comunicazione, di partecipazione pubblica, di formazione e di educazione, di ricerca e documentazione

 

Scadenza

Il termine per la presentazione delle candidature, secondo la procedura illustrata all’interno del bando, è fissato per il 30 settembre.

 

Giuria

È presieduta dall’architetto e docente Adreas Kipar (Studio LAND) e comprende Paolo Castelnovi, pianificatore e Presidente di Landscapefor, Monica Costanza Pratesi, responsabile dell’Ufficio paesaggio e patrimonio del Fondo Ambiente Italiano, Michaela Wolf, direttrice del corso di Architettura presso la Technische Hochschule di Rosenheim.