CONCORSO PIACENTINIANO BERGAMO – ESITI e RIFLESSIONI

CENTRO PIACENTINIANO. RIFLESSIONI SULL’ESITO DI UN CONCORSO.

L’esito del “Concorso europeo di progettazione urbana promosso dal Comune di Bergamo in due fasi anonime per la riqualificazione del Centro Piacentiniano, il centro della Città Bassa” rappresenta per l’Ordine degli Architetti di Bergamo l’occasione per una serie di riflessioni generali sul tema del concorso di architettura e sulla sua efficacia in quanto strumento di gestione dei processi di trasformazione della città:
1) la conferma della correttezza del dispositivo in quanto strumento qualificato di confronto tra differenti soluzioni progettuali;
2) la validità dell’adeguatezza della procedura per garantire tempi certi e correttezza dell’iter amministrativo;
3) l’evidenza nella bontà del concorso – come in più occasioni sostenuto, auspicato e suggerito dal nostro Ordine – in quanto procedura per definire le modalità di riqualificazione di ambiti strategici (e di forte significato simbolico per la città) come il “Centro Piacentiniano”;
4) la dimostrazione che condizione necessaria per garantire il buon esito del procedimento è la formazione di una giuria qualificata (operazione nella quale l’Ordine ha avuto un ruolo primario, esprimendo la scelta di uno dei membri);
5) la conferma che le definizione di una procedura rigorosa garantisce una conclusione corretta dell’iter concorsuale, premiando una proposta che rappresenti l’effettiva premessa di azioni concrete di trasformazione e non il momento finale di un percorso incompleto da cui sortiscono solo suggestioni destinate a rimanere sulla carta;
6) l’importanza della necessità di un contributo tecnico quale quello apportato dall’Ordine nella fase preliminare di definizione degli obiettivi, come supporto alla costruzione del bando;
7) l’importanza che il progetto vincitore sia l’esito di una gara tra professionisti “in chiaro”, dove tutti i selezionati alla fase finale abbiano percepito un rimborso.

A valle di queste brevi riflessioni, è auspicabile che questo risultato non rappresenti una felice eccezione ma la nuova regola con cui l’intero territorio bergamasco definisca le future trasformazioni.
Una regola di cui l’Ordine non solo si fa – e non da oggi – promotore, ma per la cui diffusione e adozione si impegna, proponendo il proprio supporto tecnico gratuito (con il sostegno del Consiglio Nazionale degli Architetti) a tutte le amministrazioni pubbliche e a tutte le realtà private interessate, nella prospettiva di un coordinamento sempre più efficace tra tutte le fasi del processo concorsuale: dal bando all’inizio del cantiere.

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