“La città ideale del Rinascimento: una nuova narrazione” avvia il 2026 del ciclo di incontri promosso dall’associazione OpenArch. Il 3 febbraio, dalle 18 alle 20, Leonardo Ciacci presenta “L’inganno della città ideale” nell’ambito della rassegna Le città degli scrittori. In dialogo con Maria Cristina Dalla Costa, rilegge la celebre tavola urbinate della “città ideale”, proponendone una nuova attribuzione all’inizio del Cinquecento.
A seguire, aperitivo aperto a tutti i soci.
Per prenotare scrivere a: associazione.openarch@gmail.com. Previsti 2 cfp per gli architetti partecipanti.
Programma concluso:
4 febbraio, Sarajevo centro del mondo: architetture e narrazione di una città. L’associazione OpenArch organizza il 4 febbraio, dalle 18 alle 20, presso la Biblioteca Tullio Carrara di Nembro (piazza Italia) un incontro incentrato sulla città di Sarajevo, a cui prenderanno parte Gigi Riva (giornalista), Andrea Valesini (caporedattore Eco di Bergamo) e l’architetto Marcello Ragazzi a introduzione del monologo a cura del Teatro Caverna tratto da “L’ultimo rigore di Faruk” di Gigi Riva.
14 marzo, La casa di tutti. Città e biblioteche pubbliche. Dal libro di Antonella Agnoli al centro dell’appuntamento ospitato dalla Sala Mimmo Boninelli della Biblioteca Civica A. Tiraboschi di Bergamo. Ne discutono con l’autrice Sergio Gandi vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo ed Elio Moschini, architetto e Cultore della Materia in Composizione Architettonica e Urbana all’Università degli Studi di Bergamo.
15 aprile, “Tokyo, frammenti di Giappone. Dalle note di viaggio di Roland Barthes ai racconti surrealisti di Haruki Murakami”. Nella settimana di apertura dell’Expo di Osaka, ha messo al centro il Giappone: ha visto Giulia Rapizza dialogare con Edoardo Mancini (architetti, studio MOTOR). La Cerimonia del Tè curata dall’associazione di Cultura Giapponese Kokoro introduce l’incontro che si tiene presso lo Spazio Eventi Daste, in via Daste e Spalenga 12.
12 giugno, “Una geografia sentimentale a Parigi”, dialogo tra Roberto Cardia (docente di Letteratura italiana e Storia) e Marcello Ragazzi (architetto e musicista) a partire dal romanzo di Patrick Modiano BIJOU.
4 ottobre. “L’Albania in prosa e in pietra. Tracce di passato e metamorfosi urbane di un paese in transizione” è occasione per un dialogo che esplora i legami fra luoghi dell’abitare, del passato e del presente albanese e pagine letterarie che hanno saputo raccontare luoghi e atmosfere. L’architetto Nicola Eynard dialoga con la docente di Letteratura e storia Cristina Lovat e con la giornalista e imprenditrice Sonila Alushi presso La Stecca, via Daste e Spalenga 12. Le immagini saranno accompagnata da alcune delle pagine più significative della letteratura albanese contemporanea, da Ismail Kadare alle scrittrici italofone Elvira Dones, Anilda Ibrahimi e Ornela Vorpsi.
[Data di pubblicazione articolo: 30.01.2026]
