L’INPS ha fornito nuovi chiarimenti sull’Incentivo decreto Coesione, la misura prevista dall’articolo 21, comma 3, del decreto-legge n. 60/2024, convertito dalla legge n. 95/2024, a sostegno dell’avvio di attività nei settori strategici per lo sviluppo tecnologico e la transizione digitale ed ecologica.
L’incentivo consiste in un contributo economico di 500 euro mensili, riconosciuto alle attività avviate dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025 da soggetti disoccupati con meno di 35 anni, come già definito dalla circolare INPS n. 148 del 28 novembre 2025.
A seguito di un confronto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’INPS ha chiarito che la misura si applica anche ai liberi professionisti. Per questi ultimi, il momento di avvio dell’attività coincide con la data di apertura della partita IVA, che deve rientrare nel periodo agevolato e risultare associata ai codici ATECO individuati dal decreto interministeriale 3 aprile 2025 e dalla circolare n. 148/2025.
Resta fermo il requisito dello stato di disoccupazione, verificato tramite i sistemi informativi ministeriali.
Per consentire l’accesso alla misura, l’INPS ha adeguato il servizio telematico di presentazione delle domande sul sito www.inps.it e ha disposto la riapertura dei termini fino al 2 marzo, esclusivamente per i liberi professionisti in possesso dei requisiti previsti.
[Data di pubblicazione articolo: 09.02.2026]
