L’11 marzo, la Sala Cremonesi del Museo Civico di Crema Sant’Agostino ospita, dalle 9 alle 18, la giornata di studi “Tra conservazione e cambiamento climatico. Questioni, sfide e prospettive per il paesaggio urbano e rurale lombardo”, momento di confronto dedicato al rapporto sempre più stretto tra tutela del patrimonio culturale e strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. L’iniziativa è organizzata dal Politecnico di Milano – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) insieme all’Ordine degli Architetti PPC di Cremona con il patrocinio di Nuova Consulta AL.
L’incontro nasce dall’esigenza di affrontare in modo interdisciplinare gli effetti che il cambiamento climatico produce sui territori urbani e rurali, in particolare in contesti complessi come la Pianura Padana. L’aumento della frequenza degli eventi meteorologici estremi, l’innalzamento delle temperature, le trasformazioni dei regimi idrologici e le pressioni sulle aree agricole impongono infatti un aggiornamento degli strumenti di pianificazione e di governo del territorio. In questo scenario, la giornata di studi si propone di mettere in dialogo amministrazioni pubbliche, professionisti, enti di ricerca e attori locali per individuare strategie operative capaci di integrare pianificazione urbanistica, conservazione del patrimonio e progettazione ambientale.
I lavori si aprono con l’introduzione di Ettore Donadoni, seguita dai saluti istituzionali di rappresentanti delle amministrazioni locali e del sistema ordinistico, tra cui la vicesindaca di Crema Cinzia Fontana, il presidente dell’Area Omogenea Cremasca Gianni Rossoni, la presidente di Nuova Consulta AL Cristina Tarca e il presidente dell’OAPPC di Cremona Giuseppe Cabini.
Programma
La prima parte della mattinata vede Andrea Arcidiacono del Politecnico di Milano introdurre il tema della pianificazione della città adattiva al cambiamento climatico, evidenziando le nuove sfide per il progetto urbanistico contemporaneo. A seguire, approfondimento sul ruolo delle istituzioni nella tutela del patrimonio e nella gestione delle trasformazioni territoriali. Isabella Comin della Soprintendenza delle province di Cremona, Mantova e Lodi affronta il tema dei cambiamenti nei piccoli centri della pianura e il ruolo delle Soprintendenze, mentre la sessione successiva, dedicata ad analisi, progetti e visioni e moderata dal vicepresidente dell’Ordine di Cremona Maurizio La Gamba presenta strumenti e casi studio utili alla pianificazione climatica locale. Tra questi, le ricerche sul calore urbano sviluppate dal Politecnico di Milano, le mappature multisensore da drone per il monitoraggio del patrimonio storico e ambientale e l’esperienza della ex fabbrica Olivetti di Crema, analizzata come esempio di equilibrio tra conservazione e trasformazione.
La giornata prosegue, dopo il pranzo e una breve visita ai luoghi del cambiamento di Crema, con una discussione pubblica che coinvolge rappresentanti istituzionali e amministratori locali, seguita da un momento di visita sul territorio per osservare alcuni luoghi significativi dei processi di cambiamento urbano a Crema. Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda dedicata alle possibili strategie di adattamento delle città al cambiamento climatico, con la partecipazione di esperti del mondo accademico, professionale e amministrativo.
In conclusione, le relazioni finali orientate a delineare prospettive operative per il futuro, con l’obiettivo di costruire nuove sinergie tra ricerca, professione e amministrazioni pubbliche e di favorire lo sviluppo di progettualità condivise nei territori cremasco e cremonese.
Partecipazione e cfp
La partecipazione degli architetti è gratuita e conferisce 8 cfp. Iscrizioni su Portale servizi Cnappc.
[Data di pubblicazione articolo: 10.03.2026]
