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Racconti di Carta. Luca Gibello: I bivacchi delle alpi. 100 anni di emozioni in scatola [DP26032AI]

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Il ciclo “Racconti di Carta”, dedicato alla presentazione e discussione dei più recenti e interessanti libri di architettura pubblicati in Italia, ritorna il 5 giugno per parlare di montagna e di bivacchi a Bergamo, sede del CAI più numeroso d’Italia con i suoi 10.000 iscritti e uno dei più antichi, fondato il 14 aprile 1873 da un gruppo di naturalisti guidati dall’ingegnere Antonio Curò e dal dottor Matteo Rota.

Ospite è Luca Gibello con il suo “I bivacchi delle Alpi. 100 anni di emozioni in scatola“, pubblicato da CAI Edizioni nella collana Il Rifugio delle Idee per celebrare i 100 anni dalla prima posa.

Il libro ripercorre un secolo di storia, raccontando l’evoluzione di queste microarchitetture d’alta quota nate per offrire riparo essenziale agli alpinisti e diventate, nel tempo, veri e propri simboli dell’abitare minimo in ambiente estremo. Un tema che intreccia cultura della montagna, sperimentazione tecnica, design e immaginario collettivo.

La storia dei bivacchi moderni prende avvio nel 1925 grazie al Club Alpino Accademico Italiano, che ne promuove la diffusione sulle Alpi italiane. Da allora, queste strutture hanno accompagnato l’evoluzione dell’alpinismo e delle tecnologie costruttive: dalle prime “semibotti” del modello Ravelli ai moduli prefabbricati Apollonio, fino alle architetture contemporanee che utilizzano materiali avanzati e linguaggi formali spesso vicini all’estetica aerospaziale.

Nel volume, sono ricostruisce non solo la genealogia tecnica dei bivacchi, ma anche il loro significato culturale, affiancando alla dimensione storica le contraddizione del presente, come la crescente spettacolarizzazione attraverso i social network e il rischio che queste strutture perdano la loro funzione di presidio alpinistico per trasformarsi in mete iconiche da consumo turistico.

Modera Michele Roda.

[Data di pubblicazione sul sito: 07.04.2026]