Il concorso nazionale di scrittura “Architettura di Parole”, promosso dall’Ordine degli Architetti PPeC di Arezzo, giunge alla sua 7° edizione, con cui, ispirato all’opera di Carlo Mollino, invita partecipanti di ogni provenienza a interpretare l’architettura attraverso il linguaggio scritto, in una forma libera ma rigorosa, per rafforzare il legame tra progetto e narrazione.
Partecipazione
La partecipazione è aperta a tutti, senza limiti professionali, con testi inediti, autobiografici e riferiti ad architetture esistenti, con una lunghezza massima di 7.000 battute. Ogni concorrente può presentare una sola opera, in lingua italiana, eventualmente accompagnata da materiali grafici o fotografici, non oggetto di valutazione.
Premi
Le dieci opere finaliste entreranno a far parte dell’Archivio Diaristico Nazionale. Tra queste, le tre vincitrici riceveranno i seguenti riconoscimenti:
- Primo classificato: macchina da scrivere “Valentina” e targa ricordo
- Secondo classificato: lampada da tavolo “Nessino” e targa ricordo
- Terzo classificato: calendario perpetuo da parete (Enzo Mari) e targa ricordo
Scadenze
Le opere devono essere inviate entro la scadenza del 31 maggio all’indirizzo email: architetturadiparole@architettiarezzo.it. Le dieci opere finaliste saranno selezionate entro luglio e comunicate agli autori. La premiazione avverrà nell’ambito di un evento pubblico dedicato, con riconoscimenti che includono oggetti di design iconico e la valorizzazione delle opere selezionate.
[Data di pubblicazione articolo: 07.04.2026]
