FORMAZIONE DISPONIBILE:

Spaghetti, cartoons e perline. Enrico Baleri e la cultura del progetto [DP26057AI]

Crediti formativi: 3 cfp ordinari

Prezzo esterno: 0.00 €

Prezzo iscritto Ordine Architetti Bergamo: 0.00 €

Metodo di fruizione: Diretta in presenza

Posti ancora disponibili: 80

Si ricorda che è necessario effettuare l’accesso all’ Area personale prima di procedere con l’acquisto.
Gli iscritti all’Ordine di Bergamo vedranno applicate le scontistiche a loro riservate solo dopo l’accesso.

Un incontro per ricordare Enrico Baleri e, attraverso la sua figura, ripercorrere una parte importante della storia del design italiano contemporaneo. È questo l’obiettivo di “Spaghetti, cartoons e perline. Enrico Baleri e la cultura del progetto”, appuntamento del palinsesto Racconti di Architettura promosso dalla Fondazione di concerto con l’Ordine, con la collaborazione del Copenhagen Institute of Interaction Design e con il patrocinio di ADI e ADI Lombardia.

Un signicato particolare per Bergamo

La scelta di dedicare l’incontro a Baleri assume un significato particolare per Bergamo. Nato ad Albino nel 1942, Baleri ha infatti costruito con il territorio bergamasco un rapporto profondo e duraturo: nel 1965, ancora studente di architettura, aprì proprio a Bergamo Baleri Designers, uno spazio dedicato alle collezioni d’arredo d’avanguardia, su impulso di Dino Gavina. Da quella esperienza prese avvio una lunga attività che avrebbe intrecciato progettazione, produzione, imprenditoria, comunicazione e cultura.

Nel 1979 Baleri fu tra i fondatori di Alias, assumendone la direzione artistica fino al 1983 e contribuendo a costruire un’identità aziendale capace di mettere in dialogo progettisti affermati e nuove generazioni. È in questo contesto che nasce, insieme a Giandomenico Belotti, la celebre Spaghetti Chair, diventata uno dei simboli del design italiano e parte della collezione permanente del MoMA di New York. Nello stesso periodo Baleri collaborò con figure come Vico Magistretti e Mario Botta, contribuendo alla produzione di oggetti destinati a entrare nella storia del design.

Nel 1984, insieme a Marilisa Decimo, fondò Baleri Italia, trasformando ancora una volta l’azienda in un laboratorio per la ricerca e la sperimentazione. Accanto a maestri come Alessandro Mendini, Hans Hollein e Angelo Mangiarotti, Baleri seppe dare spazio a progettisti allora emergenti, tra cui Philippe Starck, Hannes Wettstein, Riccardo Dalisi e Luigi Baroli. La collezione contribuì così a costruire una nuova idea di design italiano, fondata sulla ricerca espressiva, sull’innovazione dei materiali e sulla capacità di riconoscere anticipatamente nuovi talenti.

Il titolo dell’incontro richiama volutamente alcuni oggetti e parole diventati parte dell’immaginario di quella stagione: Spaghetti, la sedia di Belotti; Cartoons, il progetto di Luigi Baroli per Baleri Italia; e Perline, il diario pubblico attraverso cui lo stesso Baleri, negli ultimi anni, continuò a interrogarsi con ironia e lucidità sul design, sulla professione e sulla cultura contemporanea.

Ricordare Baleri significa dunque ricordare l’architetto, designer e imprenditore, ma anche una figura capace di costruire relazioni e occasioni per la cultura del progetto. Il suo percorso non si è limitato alla produzione di oggetti: comprende iniziative dedicate all’architettura moderna, come la presidenza dell’Associazione Casa Malaparte e la fondazione del Comitato Italiano AALTO/Viipuri, oltre a un’intensa attività di comunicazione, mostre, ricerca e divulgazione.

È proprio questa dimensione ampia della sua esperienza che la Fondazione e l’Ordine intendono riportare al centro dell’attenzione, ricordando una personalità che ha contribuito a costruire una parte significativa della storia del design contemporaneo e che ha portato il nome e la cultura progettuale di Bergamo ben oltre i confini del territorio.

Programma

A discuterne saranno Stefano Casciani, designer e storico del design, Alessandro Colombo, architetto e docente di Design del Politecnico di Milano, António Choupina, direttore della Fondazione Serralves (Porto), e Luigi Baroli, designer. L’incontro sarà moderato dal giornalista Carlo Dignola.

 

[Data di pubblicazione sul sito: 08.08.2026]