A fine giugno, a Barcellona, il Congresso mondiale UIA metterà al centro il rapporto tra architettura, relazioni umane e uso condiviso dello spazio. L’idea di fondo è semplice: lo spazio non è mai neutrale, perché può favorire inclusione oppure esclusione, incontro oppure separazione.
CARTOVISION 2026, dopo l’ampia partecipazione di architette e architetti alla prima edizione dello scorso anno, sceglie di muoversi nello stesso orizzonte, affrontando questo tema. a partire dal territorio bergamasco. L’interesse dell’iniziativa sta proprio in questo: discutere a Bergamo una questione oggi centrale nel dibattito architettonico internazionale, osservando come i progetti realizzati nel nostro contesto possano offrire esperienze, visioni e casi significativi.
Promossa dall’Ordine e dalla Fondazione, intende raccogliere e valorizzare progetti capaci di mostrare come l’architettura possa contribuire a costruire qualità dell’abitare, pratiche di condivisione, inclusione, benessere e cura.
Cosa cerchiamo
Progetti che riguardano il modo in cui le persone abitano, condividono gli spazi, si prendono cura degli altri e costruiscono vita di comunità.
Rientrano nella call, ad esempio, case, spazi condivisi, luoghi di lavoro e attività aperte al pubblico, luoghi per la cura, servizi collettivi, luoghi per lo sport e lo svago, spazi civici e interventi che migliorano la qualità della vita e il rapporto tra persone e territorio.
I temi
- Abitare: Progetti che riguardano la casa e gli spazi dell’abitare, intesi non solo come risposta funzionale, ma come luoghi capaci di offrire qualità della vita, accessibilità, dignità e possibilità di relazione. Rientrano in questo ambito interventi residenziali, forme dell’abitare collaborativo, recuperi, trasformazioni e riqualificazioni.
- Condividere: Progetti che mettono a disposizione spazi comuni o favoriscono usi condivisi. Luoghi per incontrarsi, collaborare, stare insieme, svolgere attività collettive o costruire relazioni di prossimità. Rientrano in questo ambito spazi collettivi, ambienti multifunzionali, corti, sale comuni, servizi condivisi, luoghi di lavoro, attività aperte al pubblico e dispositivi che favoriscono la convivenza.
- Prendersi cura: Progetti in cui l’architettura sostiene concretamente il benessere, l’inclusione, l’accessibilità e l’attenzione alle fragilità. Rientrano in questo ambito luoghi per la cura, il supporto, l’accoglienza e l’incontro tra generazioni e tutti quegli spazi che migliorano la qualità della vita, sia nella dimensione domestica sia in quella pubblica.
- Architettura e comunità: Progetti che hanno valore per il territorio e per la vita collettiva, perché rafforzano il rapporto tra architettura, persone e contesto sociale. Rientrano in questo ambito interventi capaci di attivare partecipazione, creare nuove occasioni d’uso, rigenerare luoghi esistenti o produrre benefici condivisi per la comunità, servizi collettivi, luoghi per lo sport e lo svago.
Come partecipare
Inviando due materiali:
- La cartolina (formato A3 come da layout fornito): la cartolina è la sintesi visiva e concettuale del progetto. Dovrà contenere:
– sul fronte un’immagine oppure un patchwork di immagini
– sul retro fino a 5 parole chiave capaci di restituire in modo immediato il senso del progetto
- Il PowerPoint per CARTOVISION Live per la presentazione pubblica del progetto. La presentazione sarà accompagnata da un massimo di 20 immagini, scandite in sequenza ogni 20 secondi. È possibile ripetere alcune immagini, se ciò aiuta a rendere più efficace l’esposizione.
Materiali e scadenza
La predisposizione dei materiali richiede due azioni:
- compilare la cartolina nel format predisposto
- preparare il PowerPoint nel file dedicato
Entrambi i materiali con l’indicazione del numero del tema scelto dovranno essere inviati entro le ore 12 del 18 maggio all’indirizzo mail: cartovision@architettibergamo.it.
Condizioni di partecipazione
È possibile partecipare, in forma singola o collettiva, con un solo progetto.
I progetti presentati nella precedente edizione non potranno essere riproposti.
Perché partecipare
CARTOVISION 2026 è un’occasione per portare all’attenzione dell’Ordine, della comunità professionale e del territorio esperienze progettuali che interpretano in modo avanzato il rapporto tra architettura, abitare, condivisione e cura.
Partecipare significa contribuire a costruire una lettura condivisa del territorio bergamasco su un tema oggi rilevante, mettendo in dialogo esperienze locali e questioni al centro del dibattito internazionale. Significa anche dare visibilità a lavori che possono offrire spunti, metodi e riferimenti utili alla cultura del progetto.
L’esito dell’iniziativa
I progetti selezionati entreranno a far parte di CARTOVISION 2026 attraverso una restituzione pubblica e un catalogo digitale, contribuendo a costruire una ricognizione territoriale attorno al tema dell’abitare, della condivisione e della cura.
FAQ’s – Domande e Risposte
Open! Studi Aperti 2025
Ritorna il 13 e il 14 giugno la manifestazione che, organizzata dal 2017 in tutta Italia dal Cnappc per il tramite degli Ordini territoriali, vuole far conoscere il mondo dell’architettura al grande pubblico e ai non addetti ai lavori, per far comprendere l’importanza del lavoro di professionisti che intervengono sullo spazio di vita dell’uomo, sia privato che pubblico. I luoghi di lavoro si trasformano in spazi di incontro informale in cui è possibile conoscersi, dialogare, confrontarsi e scambiare le proprie opinioni, assistere ad attività oltre che scoprire di persona i luoghi in cui le professioniste e i professionisti operano, nonché le loro attività.
Ogni studio partecipante potrà gestire liberamente un evento che abbia come tema di fondo l’architetto protagonista del cambiamento dei luoghi in cui viviamo, delle nostre città. La partecipazione avviene attraverso la compilazione del form di iscrizione aperto dal 20 maggio sul sito della manifestazione.
- Bando Open! Studi Aperti 2025
- Info generali: studiaperti.com