Il Congresso mondiale UIA (Union Internationale des Architectes) di quest’anno, che si svolgerà a Barcellona dal 28 giugno al 2 luglio, metterà al centro il rapporto tra architettura, relazioni umane e uso condiviso dello spazio. All’interno del macro-tema “Becoming. Architectures for a planet in transition”, uno dei temi fondanti dell’edizione di quest’anno è Becoming Interdependent.
Nel contesto del congresso, l’espressione richiama l’idea che persone, comunità, ambienti e sistemi non siano entità isolate, ma sempre più connessi e reciprocamente dipendenti.
L’idea di fondo è semplice: lo spazio non è mai neutrale, in quanto può favorire processi di inclusione oppure di esclusione, così come dinamiche di incontro o di separazione.
CARTOVISION #architettibergamo, a seguito dell’ampia partecipazione di architette e architetti registrata nella prima edizione dello scorso anno, sceglie di proseguire nello stesso orizzonte di ricerca, affrontando questo importante tema d’interesse internazionale.
La peculiarità dell’iniziativa risiede proprio nel discutere a Bergamo una questione oggi centrale nel dibattito architettonico internazionale, osservando come i progetti possano offrire esperienze, visioni e casi significativi.
Promossa dall’Ordine e dalla Fondazione, intende raccogliere e valorizzare progetti capaci di mostrare come l’architettura possa contribuire alla costruzione della qualità dell’abitare, favorendo pratiche di condivisione, inclusione, benessere e cura.
Una particolare sessione di partecipazione, con cartoline dedicate, è destinata:
- agli istituti scolastici della Provincia di Bergamo
- ai neo-laureati/e della Provincia di Bergamo nelle sessioni A.A. 2023-2024 o A.A. 2024-2025 con le proprie tesi di laurea inerenti il tema Becoming Interdependent (“diventare interdipendenti”). In caso di esubero, sarà assicurata l’esposizione delle cartoline di tutte le tesi di laurea presentate, mentre modalità e le tempistiche dello speech saranno definite in relazione al numero di partecipanti complessivo
Cosa cerchiamo
Progetti che riguardano il modo in cui le persone abitano, condividono gli spazi, si prendono cura degli altri e costruiscono vita di comunità.
A titolo d’esempio rientrano nella call: residenze, spazi condivisi e attività aperte al pubblico, servizi collettivi, luoghi per la cura e/o il lavoro, luoghi per lo sport e lo svago, spazi civici e interventi che migliorano la qualità della vita e il rapporto tra persone e territorio.
I temi
- Abitare: Progetti che riguardano la casa e gli spazi dell’abitare, intesi non solo come risposta funzionale, ma come luoghi capaci di offrire qualità della vita, accessibilità, dignità e possibilità di relazione. Rientrano in questo ambito interventi residenziali, forme dell’abitare collaborativo, recuperi, trasformazioni e riqualificazioni.
- Condividere: Progetti che mettono a disposizione spazi comuni o favoriscono usi condivisi. Luoghi per incontrarsi, collaborare, stare insieme, svolgere attività collettive o costruire relazioni di prossimità. Rientrano in questo ambito spazi collettivi, ambienti multifunzionali, corti, sale comuni, servizi condivisi, luoghi di lavoro, attività aperte al pubblico e dispositivi che favoriscono la convivenza.
- Prendersi cura: Progetti in cui l’architettura sostiene concretamente il benessere, l’inclusione, l’accessibilità e l’attenzione alle fragilità. Rientrano in questo ambito luoghi per la cura, il supporto, l’accoglienza e l’incontro tra generazioni e tutti quegli spazi che migliorano la qualità della vita, sia nella dimensione domestica sia in quella pubblica.
- Architettura e comunità: Progetti che hanno valore per il territorio e per la vita collettiva, perché rafforzano il rapporto tra architettura, persone e contesto sociale. Rientrano in questo ambito interventi capaci di attivare partecipazione, creare nuove occasioni d’uso, rigenerare luoghi esistenti o produrre benefici condivisi per la comunità, servizi collettivi, luoghi per lo sport e lo svago.
Come partecipare
Inviando due elaborati:
- La cartolina (formato A3 come da Layout fornito)
La cartolina è la sintesi visiva e concettuale del progetto. Dovrà contenere:
– sul fronte un’immagine oppure un patchwork di immagini
– sul retro fino a 5 parole chiave capaci di restituire in modo immediato il senso del progetto
- Il PowerPoint per CARTOVISION Live
Per la presentazione pubblica del progetto, che si terrà venerdì 12 giugno a partire da metà pomeriggio presso Palazzo della Libertà.
La presentazione sarà accompagnata da un massimo di 15 immagini, scandite in sequenza ogni 15 secondi. È possibile anche ripetere più volte la stessa immagine, se ciò aiuta a rendere più efficace l’esposizione.
Consegna e scadenza
La predisposizione dei materiali richiede due azioni:
- compilare la cartolina nel format predisposto
- preparare il PowerPoint nel file dedicato
Entrambi gli elaborati con l’indicazione del numero del tema scelto dovranno essere inviati entro le ore 24 del 18 maggio all’indirizzo mail: cartovision@architettibergamo.it.
Condizioni di partecipazione
È possibile partecipare, in forma singola o collettiva, con un solo progetto. I progetti presentati nella precedente edizione non potranno essere riproposti.
Perché partecipare
CARTOVISION è un’occasione per portare all’attenzione della comunità professionale e del territorio esperienze progettuali che interpretano in modo avanzato il rapporto tra architettura, abitare, condivisione e cura.
Partecipare significa contribuire a costruire una lettura condivisa del ruolo dell’architettura, mettendo in dialogo esperienze locali e questioni al centro del dibattito internazionale.
È un’occasione per dare visibilità al lavoro delle iscritte e degli iscritti perché possano offrire spunti, metodi e riferimenti utili alla cultura del progetto.
L’esito dell’iniziativa
I progetti presentati entreranno a far parte di CARTOVISION 2026, contribuendo a costruire una ricognizione territoriale attorno al tema dell’abitare, della condivisione e della cura, attraverso:
- una restituzione pubblica durante il pomeriggio e la serata di venerdì 12 giugno p.v., quando ogni progetto sarà presentato da chi lo ha ideato in un tempo massimo di 6 minuti, attraverso un massimo di 15 immagini al pubblico presente in sala
- una mostra delle cartoline che rimarranno allestite il 12-13-14 giugno
- un catalogo digitale